Tutti contro la Bolkestein, ma è polemica

12 Ottobre 2017

Roseto, la mozione approvata all’unanimità in consiglio non ferma lo scontro fra Pd e opposizioni

ROSETO. Tutti (tranne uno) contro la Bolkestein, ma questo non evita aspre polemiche in consiglio comunale. L’assemblea civica ha approvata all’unanimità la risoluzione sulla direttiva Bolkestein firmata dai consiglieri d’opposizione (tranne Rosaria Ciancaione di Mdp) e proposta da Casa civica, con la quale si impegnano il sindaco e la giunta comunale a intervenire presso la Regione e il Governo affinché assumano iniziative atte a fare in modo che, dalla applicazione della direttiva siano esclusi gli stabilimenti balneari o, in alternativa, vengano prorogate le concessioni per almeno 30 anni a partire dal 2020.
Tutto è nato dalle affermazioni del consigliere del Pd Giuseppe Di Sante che, nel precedente consiglio comunale, aveva affermato di essere a favore della Bolkestein. Di conseguenza è stata presentata questa risoluzione e proprio il consigliere Di Sante, al momento della votazione, è uscito dall’aula. Il Pd, però, accusa la minoranza. «Strumentalmente hanno tentato di cavalcare una frase pronunciata, in modo chiaramente provocatoria», si legge in una nota del Pd, «da un consigliere di maggioranza durante un intervento consiliare nel quale si trattava tutt'altro. Nonostante questo i consiglieri di maggioranza hanno aderito al documento, l'hanno sottoscritto ed approvato perché la risoluzione faceva propria una presa di posizione in favore dei balneatori, che contribuiscono a creare posti di lavoro e ad attrarre risorse economiche sul territorio. Se mai va stigmatizzato il fatto che Mario Nugnes, pur avendo proposto e firmato la risoluzione, alla fine si è assentato dal consiglio e non l’ha votata». Nugnes (Casa civica) spiega le ragioni della sua assenza. «Hanno portato la risoluzione alla fine dei lavori», dice Nugnes, «quando potevano benissimo discuterla prima. Io sono dovuto andare via per motivi lavorativi e tutti lo sapevano. È l’ennesimo atto di sciacallaggio da parte del Pd». Casa Civica sottolinea la spaccatura nel Pd. «La risoluzione ha provocato non pochi malumori e indecisioni dentro il gruppo del Pd», scrive il gruppo di opposizione, «che si è trovato in difficoltà al momento del voto e ha visto il consigliere Di Sante uscire dall’aula». Soddisfatto Angelo Marcone (Casa civica), l’estensore della risoluzione. «Nonostante il Pd avesse all’inizio dei dubbi», dice Marcone, «sono contento che infine abbia deciso di votare insieme alle opposizioni, lanciando un chiaro segnale di vicinanza e di volontà di tutelare i balneatori e le altre categorie produttive che sarebbero gravemente danneggiate dall’adozione della direttiva Bolkestein». (l.v.)
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