Tutti d’accordo contro i ripascimenti: «Interventi inutili»

MARTINSICURO. L’erosione che ha colpito la costa truentina negli ultimi giorni ha sollevato le preoccupazioni dei quattro candidati locali alle regionali, che hanno confermato il loro impegno, se...
MARTINSICURO. L’erosione che ha colpito la costa truentina negli ultimi giorni ha sollevato le preoccupazioni dei quattro candidati locali alle regionali, che hanno confermato il loro impegno, se eletti, a risolvere la questione in maniera determinante.
«Sono arrabbiato», ha detto Antonio Lattanzi, di Azione Politica, «perché si continua a prendere in giro l’intera cittadina sulla questione erosione. Bisogna alzare la voce affinché la Regione faccia un progetto serio per salvaguardare la costa dell’intera regione e non sperperare soldi con interventi tampone. Se si sbaglia progetto qualcuno si deve assumere le responsabilità». Dure anche le parole Emma Zarroli (Avanti Abruzzo). «È inutile andare avanti con rinascimenti, dimostratesi foraggio per il mare», ha dichiarato, «oppure lavori inconsistenti. Bisogna cambiare strategia e predisporre un progetto integrato per tutta la costa regionale. Il turismo balneare è una risorsa che la nostra regione e la nostra cittadina deve salvaguardare». Sulla stessa linea Alduino Tommolini, di Avanti Abruzzo, che ha parlato di «un ente regionale che ogni tanto viene nella nostra cittadina a metterci una pezza sprecando denaro dei contribuenti. Serve un intervento concreto - ha aggiunto- che risolva definitivamente un problema che condiziona il nostro turismo da tanti anni». Critiche agli interventi effettuati fino ad oggi anche da Marta Viola, dei Progressisti per Legnini. «Basta interventi miopi a breve termine», ha commentato, «è inutile, costoso e dannoso fare il ripascimento dopo che la sabbia è andata via. Esiste un diverso approccio al problema dell’erosione costiera rispetto al mero uso elettorale. Secondo l’università di Bologna Martinsicuro ha perso in 100 anni oltre un chilometro di arenile».
Ad intervenire sui danni della mareggiate anche il deputato dei cinque stelle Antonio Zennaro, che ha parlato di un «dramma annunciato che rischia di compromettere seriamente la prossima stagione balneare ed il futuro dell’economia turistica di gran parte della costa teramana, senza possibilità di recupero». Zennaro, che ieri ha effettuato un sopralluogo ad Alba Adriatica, dove ha incontrato il sindaco Antonietta Casciotti, e a Martinsicuro, ha dichiarato come dal ’97 ad oggi siano stati effettuati solo interventi palliativi, «che non sono serviti a nulla», sottolineando come «per risolvere il problema dell’erosione non servono misure spot, come quelle adottate fino ad ora dalla Regione Abruzzo, ma occorrono progettazione ed interventi di lungo termine». Dura anche la reazione del candidato al consiglio regionale per la Lega Pietro Quaresimale, che insieme ai leader del partito è stato ad Alba Adriatica per verificare la situazione. «Stiamo assistendo alla catastrofe del settore turistico da Martinsicuro a Silvi», ha commentato Quaresimale, «la Regione Abruzzo, con l’ordinanza 2018 del dipartimento turismo, cultura e paesaggio, ha letteralmente buttato a mare tantissimi soldi pubblici». Quaresimale ha poi parlato di «lavori svolti senza criterio, senza progetti, senza studi scientifici sulle correnti nel Mar Adriatico e alle foci dei fiumi, senza programmazione, senza monitoraggi», sottolineando la necessità di un deciso cambio di rotta. «L’Adriatico sta inghiottendo l’Abruzzo», ha concluso, «di fronte al disastro in atto, due sole parole: programmazione seria». (s.d.s.)

