Tutti in coda verso il mare tra la Ss 80 e l’Adriatica

I semafori di Colleranesco, via Acquaviva e via Montello paralizzano il traffico Il problema si ripete da anni d’estate e nessuno studia soluzioni alternative
GIULIANOVA . Lunghe file, ingorghi, tempi biblici per gli spostamenti. Percorrere la statale 80 sembra diventato da anni un incubo, soprattutto nel periodo estivo e nelle ore centrali della mattina, quando l’arteria stradale, ad iniziare dal tratto che va da Villa Volpe a Colleranesco, diventa un vero e proprio tappo. Per chi arriva da Teramo e vuole recarsi al mare a Tortoreto, Alba Adriatica e Giulianova, il viaggio diventa un vero e proprio strazio. Una sfibrante odissea che interessa chiunque percorra la strada dalle 9.30 fino a mezzogiorno. La replica, ma in senso contrario, giunge puntuale nel tardo pomeriggio per gli stessi automobilisti che fanno ritorno al capoluogo o nei centri dell’interno.
Quasi sempre, nel viaggio d’andata, il primo intasamento che si registra sulla nazionale per Teramo è causato dai semafori funzionanti a Colleranesco. File interminabili e snervanti che spesso sono state fonte di tamponamenti a catena che causano alla fine ulteriore intralcio alla circolazione. Superato il primo ostacolo, la scena si ripete identica alla fine di via Cupa quando il serpente di mezzi deve attraversare in alto piazza della Libertà dalla parte ovest. Ma, percorse alcune centinaia di metri, ecco una nuova barriera rappresentata dal semaforo in via Acquaviva (incrocio con corso Garibaldi e viale dello Splendore). E l’avventura non finisce qui, visto che c’è da affrontare la ripida, pericolosa e sconnessa discesa di via Montello, fonte di numerosi incidenti causati anche dal pessimo fondo stradale. Al termine di questa strada c’è l’incrocio con la statale adriatica, dove si incontrano ancora code di vetture in attesa del via libera del semaforo (raddoppiato, 200 metri più in là, da quello all’incrocio con via Ippodromo). In pratica, chi parte da Teramo per recarsi al mare e compie quell’itinerario deve mettere in conto, tra andata e ritorno, di perdere un paio d’ore tra file d’attesa e viaggio.
Nel corso degli anni lamentele e proteste si sono rincorse, ma a quanto pare inutilmente. Non c’è stata nessuna amministrazione, men che meno quella comunale di Giulianova, che abbia mosso un dito per alleviare i disagi e per offrire a migliaia di automobilisti trasferimenti più a dimensione di vacanza. Da Colleranesco fanno sapere che il semaforo, ubicato in quel punto dopo la tragica morte del parroco don Alfonso Panichi, che venne investito da un’autovettura nell’aprile del 2007, deve rimanere sempre funzionante.
Intanto ieri mattina in via Montello, sempre a causa della lunga teoria di vetture, una moto è andata ad impattare con una utilitaria. Il motociclista è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso. Sul posto è intervenuta la polizia municipale.
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