Tutti in piazza per non dimenticare

26 Aprile 2021

Tanti gli eventi. Il sindaco di Teramo: «I valori della Resistenza servono per affrontare questo momento storico»

TERAMO. In provincia decine ieri le celebrazioni, le commemorazioni e le iniziative culturali in occasione del 76esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo, nel ricordo dei martiri e dei partigiani della Resistenza.
Diversi gli eventi a Teramo, a partire da quella istituzionale, con la deposizione della corona d’alloro al monumento ai Caduti di tutte le guerre di viale Mazzini da parte del sindaco Gianguido D’Alberto, il prefetto Angelo De Prisco e il presidente dell’Anpi teramana dei partigiani Antonio Topitti.
«È l’entusiastica celebrazione della libertà, della democrazia e dell’indipendenza; è andare ad affermare, sempre con maggiore forza, il rifiuto di ogni fascismo e di ogni dittatura», ha detto nel suo discorso il primo cittadino, «In questi anni, purtroppo, sono stati troppi i segnali che lasciano temere una iniziale deriva verso disvalori da cui abbiamo il dovere e il diritto di proteggerci, negando ad essi la minima possibilità di permearci». E poi: «Ai valori della Resistenza e della Costituzione dobbiamo appellarci per affrontare il particolare momento storico che stiamo vivendo, è come se quello spirito di abnegazione che portò alla Liberazione sia oggi manifestato dal personale sanitario, dai volontari, da chi affronta in prima linea quotidianamente e da un tempo troppo lungo il nemico comune».
Poco prima, il sindaco ha ricevuto dalla presidente del cento Hannah Arendt Guendalina Di Sabatino la richiesta di intitolare cinque vie ad altrettante donne che hanno partecipato alla Resistenza: le teramane Giovanna Di Filippo Mobili e Margherita Ammazalorso, oltre a Nilde Iotti, Tina Anselmi e Lina Merlin.
Le celebrazioni teramane sono anche passate per il monumento ai Partigiani di Madonna delle Grazie. Lì, oltre alla ghirlanda di fiori portata da D’Alberto e Topitti, anche la prima delle iniziative partecipate della Casa del Popolo.
GIULIANOVA. Il Comune di Giulianova ha deciso di celebrare la Liberazione ricordando i giuliesi Flaviano Poltrone e Vincenzo Alleva, uccisi dai nazisti, e Maria Teresa Garro, trasferita a Giulianova e morta sotto i bombardamenti alleati. Alla loro memoria, ieri mattina, nel cimitero monumentale il vicesindaco Lidia Albani ha deposto dei fiori davanti alle loro tombe.
«Abbiamo voluto ricordare a futura memoria tutti coloro che hanno combattuto per la conquista della libertà e la storia di tre giuliesi, vittime degli orrori della Seconda Guerra Mondiale», ha detto Albani, presente insieme al ricercatore storico giuliese Walter De Berardinis.
PINETO. A Pineto, invece, sono state ricordate le nove vittime, tra cui quattro bambini, dell’esplosione di una bomba nel 1944. Il sindaco Robert Verrocchio, insieme ad alcuni amministratori comunali, ad autorità e rappresentanti delle associazioni, tra cui l’Anpi, ha deposto una corona d’alloro sulla lapide commemorativa della strage in piazza San Silvestro, a Mutignano. «In questi giorni così difficili, commemorare aiuta ancora di più a sentirci uniti, orgogliosi della nostra democrazia e dei valori costituzionali che regolamentano le nostre vite», ha detto Verrocchio. Nel pomeriggio è andata invece in scena anche a Pineto l’iniziativa dell’Anpi nazionale che prevedeva la deposizione di un fiore sotto le targhe dedicate ad antifascisti e partigiani.
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