Tutto fermo per il recupero dell’ex scuola Acquaviva

17 Gennaio 2017

GIULIANOVA. È ancora bloccato il recupero a della ex scuola elementare “Acquaviva” di viale Orsini. Quando nel marzo 2010 l’edificio fu acquistato dalla Giaro Componenti srl della famiglia Arangiaro...

GIULIANOVA. È ancora bloccato il recupero a della ex scuola elementare “Acquaviva” di viale Orsini. Quando nel marzo 2010 l’edificio fu acquistato dalla Giaro Componenti srl della famiglia Arangiaro di Pineto per 2,511 milioni di euro, il Comune assicurò che era tutto a posto e che la zona poteva essere «recuperata e valorizzata ulteriormente». Peccato che alle parole non siano seguiti i fatti. Anzi, la vecchia scuola appare sempre più degradata e abbandonata. Gli acquirenti, nel momento in cui hanno presentato il progetto di recupero per l’avvio dei lavori, hanno trovato le porte sbarrate da parte della Soprintendenza dei beni culturali e paesaggistici per l’Abruzzo. Non era stato richiesto, come previsto dalla legge, il parere obbligatorio della stessa Soprintendenza. In pratica, tutto si è arenato per il mancato rispetto della disposizione regionale 18/1983 “Norme per la conservazione, tutela, trasformazione del territorio della Regione Abruzzo”. Nelle varianti specifiche al Prg per la valorizzazione dei beni comunali non era richiamato il parere della Soprintendenza (obbligatorio trattandosi di aree su cui grava il vincolo paesistico-ambientale). Veniva avanzata dagli interessati richiesta di accesso degli atti amministrativi, circa il verbale della conferenza di servizi in seno al procedimento di formazione della variante specifica al Prg. Il 7 luglio 2015 il dirigente all’urbanistica del Comune faceva sapere che «non è stato rinvenuto agli atti di ufficio quanto richiesto». Di qui la decisione degli acquirenti di citare il Comune di Giulianova e la Soprintendenza davanti al tribunale dell’Aquila. E intanto il recupero attende.

Alfonso Aloisi

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