Tv, partono i reclami dei residenti

9 Ottobre 2014

Il quartiere insorge per la ricezione disturbata, appello al Corecom

TERAMO. Nuove iniziative a tutela dei 200 cittadini rimasti “senza tv” (o quasi) a Colleatterrato Basso. I problemi per gli abitanti del popoloso quartiere – interessate soprattutto le zone delle vie Don Milani e San Luca – sono iniziati un mese fa, quando sono partiti i lavori sull’antenna di telefonia mobile già esistente sotto il campetto di calcio per potenziarne il segnale.

Ieri sono stati distribuiti nei due bar della zona dei moduli che i cittadini che subiscono il disagio dovranno compilare per fare un reclamo formale al Corecom. L’iniziativa è dell’associazione per la difesa dei consumatori “Robin Hood”. «Nel questionario si chiede se il cittadino è stato sollecitato a comprare un decodificatore, quando il segnale non funziona, quali canali non si vedono e dove abita l'utente», spiega il responsabile dell’associazione, Pasquale Di Ferdinando, «li abbiamo messi nei bar dove saranno per una settimana, noi li ritireremo ogni due giorni. Ci giunge notizia dai residenti che è stato consigliato loro, per tornare a vedere la tv, di comprare una sorta di filtro, in palese violazione del diritto di seguire liberamente e senza ulteriori costi i programmi in chiaro». Una settimana fa nella sede del comitato di quartiere anche il Corecom aveva raccolto le segnalazioni, ma ben pochi sapevano di quest’opportunità e sono stati raccolti solo una ventina di reclami. «Se si accerterà che la responsabilità è dell’antenna della compagnia telefonica, questa dovrà ridurre la potenza o spostare il ripetitore». Peraltro “Robin Hood” sottolinea che questo tipo di problematica, per i canali Rai, è segnalata in più di una zona della città, dal Campo della Fiera al quartiere sotto ponte San Ferdinando a Fonte del latte. «Mi chiedo come mai per i canali privati questo problema non c'è quasi mai», conclude. (a.f.)

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