Ubriaco alla guida, condannato per la morte di un’anziana

Tre anni e otto mesi a un 34enne teramano che in auto invase la corsia opposta schiantandosi con un’altra vettura: la vittima è una 87enne di Montorio, ferito il nipote che l’accompagnava
TERAMO. Tre anni e otto mesi al teramano che il 3 novembre del 2019 ubriaco alla guida invase l’altra corsia scontrandosi frontalmente con l’auto su cui viaggiavano la 87enne Concettina Di Francesco di Montorio e suo nipote. Per l’anziana che si trovava sul sedile passeggero anteriore non ci fu niente da fare, mentre il nipote che era alla guida rimase gravemente ferito. Alessandro Di Giacinto, 34 anni, è stato condannato dal gup Lorenzo Prudenzano al termine di un rito abbreviato che si è concluso ieri. All’uomo è stata anche revocata la patente. Al processo si sono costituiti parte civile i familiari della vittima e l’associazione familiari vittime della strada.
L’uomo è stato condannato (sentenza di primo grado) per i reati di omicidio stradale, lesioni personali stradali gravi e guida in stato di ebbrezza (reato, quest’ultimo, per il quale era recidivo). Nella serata di quel 3 novembre la donna viaggiava a bordo della macchina guidata dal nipote che improvvisamente si trovò di fronte l’altra vettura che aveva invaso la corsia opposta. L’impatto fu violentissimo e per l’anziana non ci fu niente da fare. L’uomo, sottoposto all’alcol test, venne trovato con una percentuale del sangue di 1,90 g/l ben oltre il limite consentito di 0,5. L’incidente stradale avvenne sulla statale 80, in prossimità del bivio per Collevecchio, nel territorio di Montorio, mentre era in corso un forte temporale. Così ha scritto il pm Enrica Medori nella richiesta di rinvio a giudizio: «Per colpa consistita in imprudenza e in violazione delle norme della disciplina stradale, non adeguando la velocità del mezzo alle condizioni atmosferiche presenti a fronte del manto stradale bagnato per la forte pioggia in atto, ponendosi alla guida in stato di ebbrezza alcolica con tasso di 1,90 g/l e invadendo l’opposta corsia di marcia».(d.p.)
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