Uccisa dal monossido, si salva la nuora

8 Dicembre 2018

Donna di 87 anni vittima delle esalazioni della caldaia. Le bocchette di aerazione erano state chiuse con fogli di giornale

MORRO D’ORO. Doveva essere una serata di quelle che hanno già il sapore delle feste natalizie. A cominciare dai dolci da preparare in casa, in famiglia. E questo dovevano fare l’87enne Algisa Malospiriti e sua nuora, la 50enne E.R. Ma il cucinino al secondo piano dell’abitazione di Pagliare di Morro d’Oro si è trasformato in una trappola mortale con il monossido di carbonio che in poco tempo ha saturato l’ambiente uccidendo l’anziana e intossicando l’altra. È probabile, almeno questa è almeno la prima ipotesi fatta da carabinieri e vigili del fuoco, che il gas si sia sprigionato da una fessurazione della canna fumaria interna della caldaia e abbia saturato in breve tempo la stanza. Un ambiente in cui le obbligatorie bocchette per l’aerazione erano state chiuse con dei fogli di giornale, questa è la ricostruzione fornita dai militari, molto probabilmente per non far entrare l’aria fredda.
Ora sarà l’inchiesta aperta dal pm di turno Greta Aloisi (che ha disposto il sequestro di caldaia e cucinino) a ricostruire causa e dinamica esatte. Restano il dolore e l’incredulità per una tragedia consumata nella casa di via Torino, a pochi metri dalla statale 150 a Pagliare di Morro d’Oro. È qui che nella tarda serata di giovedì il figlio della vittima e marito della donna intossicata ha scoperto quello che era successo. L’uomo, è la versione fornita dai carabinieri, intorno alle 18 era uscito per fare delle commissioni. Aveva lasciato la moglie e la madre intente a programmare la serata da trascorrere facendo dolci. Così come già fatto tante altre volte in passato. Mai e poi mai avrebbe pensato che qualche ora dopo avrebbe trovato la mamma morta e la moglie intossicata. Perché è stato lui intorno alle 23 a fare la drammatica scoperta quando è rientrato nell’abitazione. Ha trovato l’87enne su una poltrona e la moglie a terra. I soccorsi sono scattati immediatamente ma quando gli operatori del 118 sono giunti ormai per l’anziana non c’era più nulla da fare, mentre sono riusciti a salvare l’altra donna. La cinquantenne prima è stata trasportata all’ospedale Mazzini e successivamente trasferita nell’ospedale di Fano, nelle Marche, per essere sottoposta a terapia in camera iperbarica. Fortunatamente le sue condizioni non sono gravi. In via Torino, insieme alle ambulanze del 118, sono intervenuti anche i vigili del fuoco del distaccamento di Roseto e i carabinieri della stazione di Notaresco. Pompieri e militari sono tornati ieri mattina per un ulteriore sopralluogo disposto dalla Procura che ha disposto il sequestro di caldaia e cucinino. Non è fa escludere che l’autorità giudiziaria possa anche ricorrere ad una consulenza tecnica proprio sulla dinamica dei fatti. La cosa certa è che il monossido in poco tempo ha saturato la stanza senza che nessuna delle due donne si accorgesse di qualcosa. Il pm di turno non ha ritenuto necessario disporre l’autopsia e ha riconsegnato la salma ai familiari. I funerali di Algisa Malospiriti si svolgeranno oggi alle 14.30 nella chiesa di Santa Lucia di Roseto.
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