Uccise la vicina, ottiene lo sconto di pena

Delitto di Bellante, la corte d’assise d’appello riduce da 16 a 13 anni la condanna per omicidio a Mario Ciabattoni
TERAMO. Ha ottenuto una riduzione della pena da 16 a 13 anni Mario Ciabattoni, il pensionato di 74 anni di Bellante che nell’agosto dell’anno scorso uccise con una fucilata una sua vicina di casa, la 49enne dominicana Felicia Mateo. Così hanno deciso i giudici della corte d’assise d’appello dell’Aquila accogliendole tesi del difensore del 73enne, l’avvocato Cataldo Mariano. Ciabattoni era stato condannato in primo grado nello scorso mese di gennaio al termine di un rito abbreviato davanti al giudice dell’udienza preliminare del tribunale di teramo Domenico Canosa , il quale non aveva riconosciuto l’aggravante della premeditazione del delitto, giunto al culmine di una lite tra condomini durata anni. Il gup aveva però addebitato all’imputato l’aggravante dei motivi abietti e futili (per l’appunto la lite condominiale come movente del delitto) e aveva deciso per una condanna a 16 anni, tenendo conto della riduzione di pena di cui beneficia l’imputato che sceglie di essere giudicato con il rito abbreviato. I giudici della corte d’assise d’appello, accogliendo le tesi del difensore di Ciabattoni, hanno fatto cadere anche l’aggravante dei motivi abietti e futili, riconoscendo in qualche modo uno stato di disagio da parte dell’anziano causato dalle continue liti con la vicina di casa. Caduta quest’ultima aggravante, la pena è stata dunque ridotta a 13 anni, un periodo che comunque Ciabattoni sconterà ai domiciliari, visto che la Cassazione – accogliendo anche in questo caso il ricorso del suo legale – ha stabilito che l’uomo non deve stare in cella a causa dell’età e delle sue precarie condizioni di salute: l’anziano soffre di diabete ed è cardiopatico.
Ciabattoni, ex idraulico in pensione, sparò alla donna il 19 agosto scorso, quando, imbracciato il suo fucile calibro 12, caricato a pallettoni per la caccia al cinghiale, si affacciò alla finestra del bagno della sua abitazione e fece fuco contro la 49enne, nel momento in qui questa era scesa dall’auto e stava rientrando a casa. La fucilata venne esplosa da breve distanza e bastò un solo colpo per togliere la vita alla donna. (e.a.)
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