Ucciso per i soldi, in tasca aveva 2mila euro

Il delitto di Intermesoli: si delinea il movente economico nelle indagini sull’assassino di Bellisari
PIETRACAMELA. Si delinea un movente economico nelle indagini sull’omicidio di Renato Bellisari, il pensionato 77enne massacrato con sette bastonate nella sua casa di Intermesoli. Chi ha ucciso si è impossessato di alcune migliaia di euro (tra duemila e tremila) che l’uomo aveva nel portafogli sparito da casa insieme alle chiavi del piccolo alloggio. La certezza arriva dai primi riscontri sui conti alle Poste e in banca dell’anziano. Che viveva della pensione del Canada( dove aveva lavorato per circa 30 anni) e della rendita di alcuni immobili. E’ stato accertato che l’anziano aveva addosso la somma, una parte della quale usata per pagare il conto dell’albergo di Tortoreto dove anche quest’anno, così come faceva sempre, aveva trascorso un periodo di vacanza al mare. Un periodo più corto degli altri anni perchè l’anziano aveva accusato dei malori e per questo aveva deciso di tornare prima al paese. Intanto stanno per rientrare gli esami fatti dai Ris, gli esperti del raggruppamento investigazioni scientifiche, sull’orma impressa nel sangue e trovata sul pavimento della cucina dell’abitazione di Intermesoli. Secondo gli investigatori è quella lasciata dall’assassino nella fuga. Qualche impronta la suola sporca di sangue potrebbe averla lasciata anche sul pianerottolo esterno dell’abitazione, ma in questo caso potrebbe essere stata lavata dalla violenta pioggia caduta nel pomeriggio di giovedì scorso. E proprio per questo tutta l’area esterna è stata visionata dai Ris con l’esame del Luminol che consente di “mappare” la presenza del sangue anche se apparentemente sparito. Gli esperti del raggruppamento investigazioni scientifiche, che per due giorni hanno passato al setaccio non solo la casa di via Baracca ma anche tutte le stradine del piccolo centro di montagna, hanno portato via più di cento reperti tra cui anche alcuni bicchieri, un posacenere e vestiti. Tutto materiale che in queste ore è all’esame degli esperti del Ris anche per trovare eventuali tracce di Dna diverse da quelle della vittima. Le indagini, inoltre, hanno accertato che dalla casa di Intermesoli sono sparite le chiavi di casa. L’assassino, uscendo dall’abitazione, si è chiuso la porta alle spalle e le ha portate via. Intanto i carabinieri continuano ad ascoltare persone informate sui fatti sia a Intermesoli sia sulla costa.(d.p.)
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