Udienze rinviate, slitta quella dei Santoleri
TERAMO. Il coronavirus blocca anche l’attività dei tribunali. A Teramo, così come in tutta Italia, da ieri stop a tutte le udienze, quelle considerate non urgenti, così come previsto dal recente...
TERAMO. Il coronavirus blocca anche l’attività dei tribunali. A Teramo, così come in tutta Italia, da ieri stop a tutte le udienze, quelle considerate non urgenti, così come previsto dal recente provvedimento ministeriale.
In una nota congiunta firmata dal presidente facente funzioni del tribunale Angela Di Girolamo e dal procuratore Antonio Guerriero viene disposta a partire da ieri e fino al 22 marzo «la chiusura al pubblico degli uffici giudiziari. L’accesso è consentito esclusivamente ai magistrati, ai dipendenti, alla polizia giudiziaria e agli utenti impegnati nella attività urgenti. Le istanze e le domande relative agli atti urgenti in materia civile vanno depositate esclusivamente attraverso la funzionalità del processo civile telematico, mentre per quanto riguarda gli atti penali preferibilmente in via telematica agli indirizzi Pec che saranno resi noti sui siti istituzionali degli uffici. Solo ove ciò non sia possibile, ferme le limitazioni di cui sopra, il deposito potrà avvenire mediante accesso ai front office dell’ufficio». Ieri il primo rinvio: l’udienza per il processo a carico di Giuseppe e Simone Santoleri, padre e figlio accusati dell’omicidio della ex moglie e madre Renata Rapposelli è slittata ad aprile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

