Uffici comunali da trasferire per mettere in sicurezza i locali

Sono quelli al piano terra dell’edificio di corso Garibaldi tra cui l’anagrafe, protocollo e stato civile A vuoto la prima ricerca di soluzioni alternative. L’assessore: «Ma ormai non si può più aspettare»
GIULIANOVA. Gli uffici comunali al piano terra dell’edificio di corso Garibaldi (anagrafe, stato civile e protocollo, oltre alla sala d’attesa) dovranno essere trasferiti altrove per consentire dei lavori ma per il momento l’amministrazione non ha ancora trovato delle soluzioni alternative per il trasferimento dei servizi. Infatti, proprio in quella zona del palazzo municipale, dovranno iniziare i lavori di manutenzione straordinaria che comprendono anche la messa a norma delle aree lavorative. Va detto che la procedura per la ricerca in locazione di un immobile da adibire a sede temporanea di uffici comunali è stata fatta ma senza risultati concreti.
Infatti, l’avviso di indagine di mercato per la ricerca di un immobile in locazione non ha suscitato interesse. Tant’è che in Comune, alla data, non è giunta alcuna offerta. In sostanza, occorrerà ricominciare tutto dall’inzio, ma questa volta, come consente la legge e in maniera più veloce, a trattativa privata. Sarà a questo punto la segretaria generale dell’ente, Raffaella D’Egidio, ad avviare le trattative in modo da accelerare il trasloco e rendere possibile l’inizio dei lavori che sono in agenda.
L’intervento di manutenzione straordinario del piano terra è suddiviso in due lotti. Il primo riguarda la parte sud che comprende l’ufficio anagrafe e lo stato civile, mentre il secondo ha come obiettivo la ristrutturazione dell’ufficio protocollo dell’ente, la sala d’attesa e l’ingresso principale. Verrà eliminato il montascale diventato ormai superato con l’installazione dell’ascensore. La spesa complessiva, coperta da fondi comunali, si aggira intorno ai 150mila euro derivanti dal rinviato abbattimento del palazzo dell’ex tribunale di via Cerulli. Di quella somma 90mila euro andranno a coprire i lavori del primo lotto, mentre 60mila euro saranno utilizzati per il secondo lotto.
Per l’assessore comunale ai lavori pubblici Giampiero Di Candido l’intervento è urgente e non può essere più rinviato: «Ci sono pareti che trasudano umidità e questo aspetto va sanato. Poi si provvederà a ripristinare un’adeguata pavimentazione e il rifacimento degli impianti elettrici. Il fabbricato ha la sua veneranda età e quindi certi lavori si rendono indispensabili. Ci auguriamo di trovare soluzioni alternative nel più breve tempo possibile perchè quei lavori di manutenzione non possono essere più rinviati e devono partire presto». I tempi di attesa potrebbero essere lunghi e si calcola che siano necessari circa 8 o 9 mesi per il completamento dei lavori a far data dall’avvio.
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