Uffici comunali, nuova stretta Servizi ridotti all’essenziale

25 Marzo 2020

TERAMO. Stretta ulteriore all’apertura degli uffici comunali. È quanto prevede un decreto del sindaco Gianguido D’Alberto per l’aggravamento dell’emergenza coronavirus.Restano accessibili, con l’appl...

TERAMO. Stretta ulteriore all’apertura degli uffici comunali. È quanto prevede un decreto del sindaco Gianguido D’Alberto per l’aggravamento dell’emergenza coronavirus.
Restano accessibili, con l’applicazione di tutte le precauzioni di distanziamento sociale disposte da precedenti provvedimenti destinati a contenere il contagio, gli uffici protocollo e messi notificatori. Il primo sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 11.30 e il giovedì dalle 16 alle 17, il secondo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 10 e il giovedì dalle 16 alle 17. Resterà accessibile anche l’ufficio anagrafe in piazza San Francesco esclusivamente per il rilascio di atti di nascita e di morte, ma solo previo appuntamento da pendere per telefono al numero 349 8211609 o per e-mail all’indirizzo servizi.demografici@comune.teramo.it.
Le disposizioni ulteriormente restrittive dettate dal sindaco coinvolgono anche il personale di tutti altri uffici. Ai dirigenti D’Alberto indica la massima limitazione della presenza fisica dei dipendenti, incentivando forme di smart working. Solo per alcuni servizi essenziali è necessario che ci siano fisicamente dipendenti negli uffici. Tra questi ci sono il Centro di coordinamento, protezione civile e pronto intervento per l’emergenza Covid-19, i settori viabilità e manutenzione degli impianti a rete di competenza comunale, in riferimento agli interventi manutentivi e di ripristino urgente compresi quelli per lo sgombero della neve, nonché direzione lavori e controlli nei cantieri aperti per lavori indifferibili e in quelli sospesi, limitatamente alla sorveglianza del strutture a tutela dell’incolumità pubblica, nel caso in cui non sia possibile farli da remoto anche tramite videoconferenze.
Essenziali tramite la presenza di personale sono ritenuti anche i servizi di polizia locale e amministrativa, quest’ultima deputata a un nucleo adeguato di operatori per la verifica delle attività consentite dalle norme emergenziali, il supporto al sindaco e agli organi istituzionali non possibile da remoto, il centro elaborazione dati informatici, la vigilanza e uscierato nelle sedi dell’ente, le prestazioni socio-assistenziali non rinviabili e la gestione di pagamenti e riscossioni. In questi uffici andrà comunque garantita la rotazione dei dipendenti per ridurne al massimo la permanenza nei locali e contenere i rischi d’infezione.
Dovrà restare a casa anche il personale del polo museale e degli asili nido, dove l’attività didattica è stata sospesa contemporaneamente alla chiusura delle scuole, in quanto erogano servizi d’istruzione non fruibili a distanza.
Gennaro Della Monica
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