Ufficio per la ricostruzione alla Gammarana

7 Febbraio 2017

Sarà allestito nel Parco della scienza, i tecnici della Regione danno l’ok dopo il sopralluogo

TERAMO. L’ufficio territoriale per la ricostruzione sarà collocato all’ex Parco della scienza. I tecnici della Regione incaricati di individuare la struttura ed attivarlo hanno fatto un sopralluogo nei giorni scorsi nei locali dell’ex Gavini alla Gammarana ritenendoli idonei. Gli ambienti vanno comunque allestiti per ospitare il personale e accogliere i cittadini che devono avviare pratiche relative al ripristino degli edifici danneggiati dai terremoti del 2016 e del 18 gennaio, ma di fatto l’esito positivo della verifica ha spianato la strada all'attivazione dello sportello. Nel giro di qualche giorno, dunque, dovrebbe arrivare il via libera da parte del commissario alla ricostruzione Vasco Errani e dal governatore Luciano D’Alfonso, per la collocazione dell’ufficio nel complesso edilizio che ha ospitato anche la centrale operativa della prefettura in occasione dell’ultima emergenza innescata dal sisma e dal maltempo. «La struttura va bene», evidenzia il sindaco Maurizio Brucchi, «è dotata di un ampio parcheggio ed è facilmente raggiungibile: si faranno i lavori per organizzare gli spazi disponibili e a breve la sede sarà in funzione». Diventerà di fatto uno sportello unico per la gestione delle pratiche relative agli eventi sismici degli ultimi mesi al quale i cittadini potranno rivolgersi per tutti gli adempimenti necessari. A cominciare dalla presentazione dei progetti per gli interventi di ricostruzione degli edifici privati inagibili che andranno approvati verificandone la corrispondenza ai danni accertati nel corso del controllo. Al momento questo tipo di documentazione viene raccolta dal Genio civile che la tiene in deposito proprio in attesa che sia attivato lo sportello nell'ex Parco della scienza. Il responsabile sarà individuato tramite un bando regionale e farà riferimento all’ufficio per la ricostruzione di Fossa che manterrà un ruolo di coordinamento. Spetterà invece ai Comuni il compito di fornire il personale da impegnare nella struttura. L'ufficio di Teramo farà il paio con quello di Montorio che continuerà a occuparsi delle pratiche riguardanti il terremoto del 2009. (g.d.m.)

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