Ufficio postale chiuso per 5 giorni proteste e rabbia a Colleatterato

13 Agosto 2016

Il Bancoposta si è scaricato subito e non è stato rifornito di contanti: impossibile effettuare i prelievi Staffetta dei residenti per accompagnare in altre sedi gli anziani che dovevano fare operazioni urgenti

TERAMO. Una piccola folla di clienti, soprattutto anziani, si è radunata ieri mattina davanti all’ufficio postale di Colleatterrato. Tutti aspettavano, invano, che lo sportello aprisse. E’ passato del tempo prima che qualcuno notasse quel piccolo cartello affisso sulla vetrina che avverte che l’ufficio è chiuso per ferie fino a Ferragosto nei giorni 11, 12 e 13.

Reazioni di disappunto, di rabbia, a volte anche di scoramento. C’era infatti chi doveva fare delle operazioni urgenti e proprio non sapeva come fare. A quel punto per fortuna è scattata una gara di solidarietà e alcuni cittadini che avevano l’automobile a disposizione hanno accompagnato gli anziani che non potevano rimandare le operazioni all’ufficio postale di via Pannella, che invece è rimasto aperto.

Ma i motivi di disappunto degli utenti del popoloso quartiere alla periferia di Teramo non sono finiti alla semplice chiusura. Chi aveva bisogno di denaro liquido si è rivolto al Bancoposta. Che però era scarico. «Prelievo fuori servizio», la frase che non lascia speranze è apparsa a tutti quelli che hanno tentato l’operazione.

«Ho telefonato al numero clienti delle Poste e mi hanno confermato che il Bancoposta è scarico», racconta un residente di Colleatterrato, «infatti dalle 16 di giovedì non consente più prelievi. Pare che non l’abbiamo caricato per questioni di sicurezza. Ma non è possibile che per evitare furti si tolga un servizio a un quartiere grande come il nostro che fino al 16, quando riaprirà l’ufficio, non avrà la possibilità di avere denaro contante dalle Poste, se non andando in uffici molto lontani. Qui non si tiene conto delle esigenze della popolazione anziana. E aggiungo che il cartello con su scritto che l’ufficio in ferie è proprio piccolo, tanto che molti sono rimasti ad aspettare che aprisse. Ci hanno consigliato di far intervenire il sindaco perchè almeno il Bancoposta venga caricato, speriamo che Maurizio Brucchi faccia qualcosa. Peraltro l’ufficio riaprirà dal 16 al 18, ma poi chiuderà di nuovo».

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