Ultima asta per l’area baracche Il prezzo scende del 10 per cento

18 Maggio 2019

Il Comune ha deciso un ulteriore ribasso per entrambi i lotti in cui è stato suddiviso il terreno  Non ancora stabilita la data per effettuare la gara: probabilmente si farà a metà giugno

ROSETO . Un ulteriore ribasso del 10 per cento, con 826mila euro per il lotto fronte mare e 688mila euro per il lotto senza fronte mare. Questa è la nuova stima per il cosiddetto terreno delle baracche, sul lungomare sud, stabilita dal Comune per cercare di venderlo nell’ultima e decisiva asta. La data è ancora da definire, ma probabilmente verrà fissata entro metà giugno. «Abbiamo deciso per un nuovo ribasso», dice il sindaco Sabatino Di Girolamo, «perché quel terreno deve essere venduto entro quest’anno, altrimenti poi saremmo costretti a ripianare il disavanzo 2015 di 1 milione 400 mila euro con fondi ordinari, un’ipotesi che vorrei evitare per non sacrificare gli investimenti sul territorio».
L’area in questione è stata divisa in due distinti lotti, estesi entrambi 2.080 metri quadrati: uno fronte mare (lotto A) e l’altro senza fronte mare (lotto B), entrambi con destinazione turistico-ricettiva. C’è però una striscia di terra tra il marciapiede e l’area delle baracche che non è di proprietà del Comune ma della famiglia Celommi. «Non è un problema», precisa il sindaco, perché ho parlato più volte con il proprietario, l’avvocato Celommi, che mi ha dato ampia disponibilità a trattarne la cessione».
La situazione, dunque, diventa preoccupante, visto che si tratta dell’ottava asta in 3 anni, dopo ben sette senza risultato: la differenza rispetto alle prime 5, però, è che ora il terreno è diviso in due lotti, con la possibilità di acquistarne anche uno, a un prezzo complessivamente molto più basso. «Credevo fosse più appetibile così», spiega Di Girolamo, «ora siamo arrivati davvero a una cifra irrisoria per entrambi i lotti, spero in una fumata bianca». Il Comune di Roseto, infatti, sta provando a vendere quel terreno dal 27 settembre 2017, quando fu fatta la prima asta per la vendita in un unico lotto, alla quale rrivò una sola offerta (della Cantagalli immobiliare di Teramo) ma fuori tempo massimo; poi altre due aste tra ottobre e novembre 2017, ma anche qui nulla di fatto, perché nella seconda arrivò la busta con l’offerta, sempre della Cantagalli immobiliare, ma mancava di documentazione necessaria, e la terza andò deserta. Un anno e mezzo fa venne rimodulata l’offerta, ma altre due aste, una a gennaio 2018 e l’altra a febbraio 2018, andarono deserte. Nel terreno delle baracche però, da 17 anni, c’è un’attività di ristorazione che resiste, e il titolare Marco Pasquini, che ogni anno pulisce la zona, spera che il Comune, in caso di vendita, gli possa dare un’area alternativa. Per questa estate però può stare tranquillo perché potrà portare avanti la sua attività almeno fino a settembre.
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