Ultimatum alle famiglie morose Marroni: denuncio il Comune

31 Ottobre 2015

TERAMO. Il consigliere comunale d’opposizione Cristina Marroni polemizza contro i toni, definiti «perentori», usati dal Comune per le famiglie morose sollecitate al pagamento del servizio di...

TERAMO. Il consigliere comunale d’opposizione Cristina Marroni polemizza contro i toni, definiti «perentori», usati dal Comune per le famiglie morose sollecitate al pagamento del servizio di refezione e minaccia il ricorso ai carabinieri se l’ente non cambierà i toni e quella forma di sollecitazione ritenuta «violenta verso i bambini».

Il Comune nelle mense delle scuole di sua competenza ha affisso un cartello con cui si avvisano le famiglie che se non provvederanno al saldo immediato delle rette «i minori non saranno ammessi a fruire del pasto da giovedì 29 ottobre». «Emarginare il bambino che non sia in regola con il pagamento della retta, precludendogli la normale vita di relazione e vietandogli l’accesso alla mensa insieme a tutti i compagni di classe è una forma di violenza inaccettabile», sostiene la Marroni, «la decisione di rivalersi sui figli, creature indifese per recuperare i crediti del servizio mensa, peraltro irrisori rispetto agli ordini di grandezza del bilancio comunale, rappresenta la cifra stilistica, intellettuale e umana della giunta Brucchi».

Ma al di là dei modi, la Marroni denuncia quella che definisce una ulteriore irregolarità. «Alcuni genitori riferiscono di essere stati contattati telefonicamente dalle maestre, soggetti del tutto estranei ai rapporti contrattuali ed economici che intercorrono fra i fruitori del servizio ed il Comune», conclude il consigliere, «le maestre devono occuparsi della didattica e non dei problemi amministrativo-finanziari tra i genitori e il Comune di Teramo».(m.d.t.)

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