Ultimi attacchi all’amministrazione uscente

13 Maggio 2023

Anche il commissario sisma Castelli “spinge” Antonetti. Futuro In: ecco lo studio sulla città in crisi

TERAMO. Nell’ultimo giorno di campagna elettorale pre-primo turno le forze che si oppongono all’amministrazione uscente hanno sparato le ultime cartucce a disposizione contro l’amministrazione uscente.
Nella sede elettorale del candidato civico e del centrodestra Carlo Antonetti è intervenuto il commissario alla ricostruzione post-sisma 2016, il senatore di Fratelli d’Italia Guido Castelli, accompagnato dai senatori abruzzesi di FdI Guido Quintino Liris ed Etel Sigismondi. Sull’incontro non sono arrivati inviti alla stampa ma è stata diffusa una diretta Facebook nella quale il commissario ha parlato dei ritardi della ricostruzione pubblica a Teramo, prefigurando l’emanazione di un’ulteriore ordinanza speciale dedicata alla città e mirata a sbloccare i cantieri.
Il gruppo civico Futuro In ha diffuso una nota a firma dei candidati consiglieri Fausta Di Berardo e Gianni Di Giacomantonio nella quale, a sostegno della tesi del centrodestra secondo cui Teramo è una città in crisi, e contro la tesi di D’Alberto e i suoi secondo cui è in ripresa, viene citato un atto dell’amministrazione uscente, ovvero il Piano sociale distrettuale 2023-25, approvato nel novembre scorso, in cui si legge: «La città di Teramo, in linea generale, attraversa un periodo di grave difficoltà strutturale, produttiva e socio-demografica prodotta sia dalla congiuntura economica negativa, ma soprattutto dagli eventi sismici del 2016 e del 2017, aggravati dalla pandemia Covid-19. La comparazione degli indicatori di saldo naturale indica un arretramento maggiore nel comune di Teramo rispetto ai valori medi provinciali e regionali».
Sono arrivati poi due interventi riguardanti il centro storico. Il candidato consigliere Osvaldo Di Teodoro, uno dei leader del polo civico che sostiene Maria Cristina Marroni, parla di «assassinio» del commercio nel centro della città «a vantaggio della grande distribuzione», perpetrato dall’amministrazione D’Alberto, secondo lui, con «un eventificio» fine a se stesso, con una gestione dei parcheggi definita «arma di desertificazione di massa», tale cioé da scoraggiare i cittadini a frequentare il centro, con lo sviluppo commerciale e non solo dell’area di Piano d’Accio e San Nicolò. Sulla stessa lunghezza d’onda la segretaria cittadina della Lega Arianna Fasulo: «I residenti del centro città percepiscono il distacco tra il reale e la propaganda: l'Urbs risulta distaccata dalle frazioni, pensate solo come bacino elettorale in vista del voto. Sia in termini di viabilità, sia in termini di parcheggi, arrivare in centro è complicatissimo, e, nel caso in cui non sappiate utilizzare l'app per il pagamento con il cellulare, per un quarto d'ora di ritardo scatta una multa di circa 30 euro. Soldi che i teramani e i professionisti che ci lavorano terrebbero volentieri per sé, o utilizzerebbero nell'economia della zona, gravemente penalizzata da una ricostruzione post sisma che procede a rilento». (red.te)