Ultrà arrestati, chiesto lo sconto di pena

Rito abbreviato per i cinque tifosi fermati per gli scontri, sono a processo per rissa e lesioni dopo il giudizio immediato
TERAMO. Processo con il rito abbreviato (pena scontata di un terzo in caso di condanna) per i cinque ultrà arrestati per gli scontri di via Cupa, quelli scoppiati prima del derby del 4 febbraio tra Giulianova e Teramo.
Per loro il pm Francesca Zani aveva chiesto e ottenuto il giudizio immediato: prima dell’apertura i cinque hanno chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato in programma per metà aprile.E per uno dei tifosi teramani ai domiciliari, nei giorni scorsi i giudici del Riesame dell’Aquila hanno respinto nuovamente la richiesta per l’autorizzazione a recarsi sul posto di lavoro. «La giurisprudenza di legittimità», hanno scritto nel provvedimento del Riesame, «ha ritenuto che la valutazione del giudice, in merito alle autorizzazioni esame, debba essere improntata a criteri di particolare rigore, stante la qualificazione dei presupposti autorizzativi in termini di “indispensabilità” e di “assolutezza” vanificandosi altrimenti il regime della custodia domestica. Il parere favorevole del pubblico ministero non è vincolante per il giudice, il quale deve valutare che vi siano i presupposti per accogliere l’istanza». Va detto che sulla questione del permesso di uscire di casa per andare a lavorare, sempre respinta dal Riesame per altri due tifosi, è pendente un ricorso in Cassazione che sarà discusso entro breve. In seguito agli scontri scoppiati in via Cupa la questura ha emesso 28 provvedimenti di Daspo nei confronti di altrettanti ultrà biancorossi e giallorossi.Le interdizioni dagli eventi sportivi vanno da 8 a 2 anni. I provvedimenti riguardano 17 ultrà teramani e sette giuliesi oltre ad altri due tifosi teramani identificati dai carabinieri di Giulianova. Un altro Daspo è stato emesso nei confronti di un supporter giallorosso che, secondo l’accusa, nella partita del 17 gennaio tra Teramo e Giulianova avrebbe scavalcato una recinzione allo stadio Bonolis. Nei confronti di alcuni destinatari dei provvedimenti, a cui è stata contestata la recidiva, è arrivata anche la presentazione dell’obbligo di presentazione alla polizia in occasione delle partite disputate da Teramo e Giulianova.(d.p.)

