“Un albero per il futuro” in Val Vibrata

Nereto e Sant’Egidio hanno aderito al progetto che si propone di creare un bosco diffuso in Italia
VAL VIBRATA. Nereto e Sant’Egidio alla Vibrata hanno festeggiato ieri "Un albero per il futuro". Entrambe le cittadine sono state accreditate al progetto promosso dal ministero della Transizione Ecologica insieme ai carabinieri forestali che si pone l’obiettivo di creare, in tutta Italia, un bosco diffuso fatto di piccoli alberi di specie autoctone. “Un albero per il futuro” prevede la donazione e messa a dimora nelle scuole italiane di circa 500mila piantine nel triennio 2020-2022. L’offerta di specie vegetali autoctone da consegnare agli studenti si è arricchita di un albero simbolo dell’impegno verso lo Stato e la lotta alle mafie: l’albero del giudice Giovanni Falcone, ovvero il ficus magnolia che cresce davanti alla casa del magistrato assassinato dalla mafia.
Agli eventi hanno partecipato il comandante provinciale dei carabinieri forestali, Gualberto Mancini, i sindaci delle due comunità, Daniele Laurenzi ed Elicio Romandini, altri amministratori comunali, i parroci, i comandanti delle locali stazioni carabinieri, le famiglie e gli alunni delle scuole primarie delle due cittadine. A Nereto sono stati piantati cinque tigli nel parco Pertini e, quando sarà riqualificato l’ex campo sportivo Romeo Menti, in quell’area sarà piantumato un ficus magnolia in onore di Falcone. A Falcone e al suo collega Paolo Borsellino sarà intitolato l’auditorium che sorgerà nell’area ex Menti.
A Sant’Egidio alla Vibrata l’evento si è svolto in viale Abruzzi, dove sono stati messi a dimora due alberi. Il sindaco Romandini insieme alle varie rappresentanze istituzionali ha dato vita alla giornata ecologica. (a.d.p.-d.l.)

