Un albero si schianta, paura in via Colombo

Roseto, danneggiata un’auto ma nessun ferito. I lavori di rifacimento della strada continuano ad alimentare il dibattito politico ed elettorale tra i candidati
ROSETO. Caduto uno degli alberi pericolanti di via Colombo, dove da qualche giorno è stato aperto il cantiere per i lavori contestati dai residenti, un intervento che prevede, appunto, l’abbattimento di alcune piante a rischio caduta. Un rischio che ieri si è concretizzato quando un albero si è abbattuto al suolo. Fortunatamente in quel momento non passava nessuno e l’albero ha solo colpito, sia pure di poco, un’auto in sosta che è stata danneggiata.
L’episodio confermerebbe quindi la nacessità di abbattere le piante pericolanti, ma sul progetto di via Colombo continuano le polemiche politiche, alimentate soprattutto dal clima elettoralle che si vive in città. «Avevamo manifestato la nostra contrarietà ai lavori», ribadisce Rosaria Ciancaione, candidata sindaco per la coalizione #amoroseto, «perchéconvinti della possibilità di riqualificare quell’importante viale restituendolo alla bellezza di un tempo. Abbiamo dato incarico ai nostri giovani tecnici di eseguire una proiezione per una una sistemazione e un arredo degni della Città delle Rose. Purtroppo temiamo che queste nostre idee e questi sforzi progettuali verranno delusi così come delusi sono i cittadini di via Colombo».
Sulla questione interviene anche Pio Rapagnà, insinuando dei dubbi anche sui tempi intercorsi tra approvazione del progetto e la stesura dello stesso. «Il progetto esecutivo per la realizzazione dei parcheggi in via Colombo è stato redatto dagli architetti Dante Massari e Umberto Valentini», si legge in una nota dell’ex parlamentare rosetano, «incaricati con la determinazione dirigenziale n°305 del 9.11.2015, mentre il parere della soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per l’Abruzzo è stato espresso il 29.01.2015, cioè dieci mesi prima, e quello di Rete ferroviaria italiana è stato espresso il 22.01.2015, cioè più di dieci mesi prima. Su quale progetto esecutivo la soprintendenza e la direzione pescarese delle Ferrovie hanno espresso, con così largo anticipo, il loro parere?».
Intanto sul fronte elettorale spunta una lista che si pone a destra della coalizione guidata da Enio Pavone. “Il Fronte nazionale Roseto non si riconosce in nessuno dei quattro candidati sindaci», ribadisce il segretario provinciale del partito Luigi Felicioni, «riteniamo sia necessaria una seria alternativa a destra del “centrodestrino” rosetano. Per quanto ci riguarda abbiamo una lista di candidati chiusa da tempo (16 candidati su 16) e stiamo lavorando per un candidato sindaco da supportare, ma senza una persona e un progetto politico per noi serio e credibile non parteciperemo alle elezioni comunali».
Sul versante opposto spicca la divisione del centrosinistra con il Pd e il proprio candidato Sabatino Di Girolamo, da una parte e, Ciancaione con la sua #amoroseto, dall’altra. «Con il Pd e al Pd non abbiamo mai chiuso le porte», sottolinea Ciancaione, «e mi auguro che prima o poi possano capire che rimanere arroccati nel fortino delle loro convinzioni, alcune delle quali molto personali, ancora una volta non li aiuterà a vincere».
Federico Centola
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