Un altro morto e 108 nuovi casi: stretta sui controlli per le feste

Impennata dei contagi in provincia e in ospedale stroncato dall’infezione un 83enne di Controguerra Il prefetto convoca sindaci e forze dell’ordine: giro di vite sulla verifica dell’applicazione delle regole
TERAMO . Il contagio galoppa e miete l’ennesima vittima in provincia di Teramo. Sono numeri da piena emergenza quelli fatti registrare ieri sul territorio. La curva dei positivi ha segnato una nuova impennata, con 108 casi registrati, e si è anche allungata la scia dei morti che da circa un mese ha ripreso drammatica consistenza dopo un periodo di tregua. Il virus colpisce di nuovo duro proprio mentre in prefettura si mettono a punto le strategie per l’applicazione delle ulteriori misure di sicurezza varate dal Governo.
IL NUOVO LUTTO
A subire la mazzata più dolorosa sul fronte della pandemia nella giornata di ieri è stata la Val Vibrata. Risiedeva a Controguerra, infatti, Antonio Basilici, 83 anni, deceduto in ospedale per le conseguenze dell’infezione. Il pensionato, che non risultava vaccinato, era ricoverato nel reparto di rianimazione cardiochirurgica. Le sue condizioni, già molto delicate, sono precipitate nella notte tra giovedì e venerdì quando per lui non c’è stato più nulla da fare. Si tratta della quarta vittima nel giro di cinque giorni in provincia e la seconda originaria della Val Vibrata. Dati che confermano la recrudescenza dell’ondata pandemica e richiedono massima attenzione.
IL PIANO ANTI-COVID
Per questo ieri si è tenuta in prefettura la riunione organizzativa in vista dell'entrata in vigore delle nuove misure varate dal Governo per contenere la pandemia. Il prefetto Angelo de Prisco ha convocato il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per fare il punto sulle restrizioni e sui nuovi obblighi che saranno attivi dal 6 dicembre. Quattro gli ambiti sui quali il Governo si è mosso per contenere la nuova ondata: terza dose, estensione dell’obbligo vaccinale a nuove categorie, istituzione del Green pass rafforzato e incremento dei controlli. Quest’ultimo aspetto, in particolare, chiama in causa la prefettura: va predisposto un piano provinciale per verifiche da avviare entro cinque giorni dall’entrata in vigore del testo.
IL RAPPORTO SETTIMANALE
La prefetture dovrà anche redigere una relazione settimanale da inviare al ministero dell’interno. Nella riunione di ieri, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle forze dell’ordine e dei Comuni, sono state discusse le nuove linee ed è stato avviato un primo confronto finalizzato al piano di vigilanza da attuare per il periodo natalizio. Quelli delle feste saranno giorni di grandi spostamenti e di continui eventi: osservati speciali saranno proprio gli appuntamenti aperti al pubblico, come i mercatini di Natale, e i trasporti.
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