Un anno dalla morte di Mazzitti Italia Viva: dev’essere ricordato

TERAMO. Un anno fa, il 9 maggio 2020, si spegneva a 69 anni Walter Mazzitti. Avvocato, ambientalista, appassionato di cultura e ambasciatore della sua terra, ha lasciato un’impronta indelebile a...
TERAMO. Un anno fa, il 9 maggio 2020, si spegneva a 69 anni Walter Mazzitti. Avvocato, ambientalista, appassionato di cultura e ambasciatore della sua terra, ha lasciato un’impronta indelebile a Teramo e non solo. Una figura di alto livello che Italia Viva vuole onorare e ricordare portando avanti i suoi sogni per la città. I consiglieri comunali Osvaldo Di Teodoro e Giovanni Luzii hanno presentato una mozione, da discutere nel prossimo consiglio comunale, per chiedere l'impegno dell'amministrazione nel perseguire «quel sogno di una città giardino archeologico e scrigno turistico-culturale, sogno per il quale non ha mai smesso di impegnarsi. Noi intendiamo raccogliere il testimone del nostro illustre cittadino e faremo di questa progettualità il fulcro del nostro impegno politico, augurandoci il massimo della collaborazione da parte del consiglio e della giunta comunale», scrivono i consiglieri che chiedono anche che si avvii l'iter per l'intitolazione a Mazzitti di una via o di un luogo simbolico della città.
Walter Mazzitti dopo la laurea in giurisprudenza aveva svolto l'attività di magistrato onorario nelle preture di Campli e Civitella, poi la sua carriera è stata un crescendo di traguardi e incarichi di prestigio. A lungo consulente ministeriale, ha presieduto il Parco Gran Sasso-Laga dal 2002 al 2007. Il suo impegno politico l'aveva visto sedere in consiglio comunale a Teramo a fine anni '80 ed è stato tra i fondatori di Forza Italia. Dal 1989 al 2007 è stato presidente dell’Archeoclub Italia e fra gli innumerevoli incarichi anche di livello internazionale ricoperti spicca quello di presidente della task force europea sull'acqua nel processo di pace in Medio Oriente.
Veronica Marcattili

