Un anno dalla morte di Regina, l’inchiesta non è ancora chiusa

10 Novembre 2018

I familiari della 55enne morta a Rimini dopo un’operazione in clinica chiedono la verità. Oggi una messa a Colleranesco

GIULIANOVA. E’ passato esattamente un anno dalla morte di Regina Di Silvestre, la donna di Colleranesco deceduta a Rimini a seguito di un intervento chirurgico alla colonna vertebrale eseguito nella casa di cura Montanari di Morciano di Romagna, dove non si è mai risvegliata dall’anestesia. Oggi, alle 18, nella chiesa parrocchiale della frazione di Giulianova, verrà celebrata una messa in suffragio per ricordare la figura di Regina, persona solare e gran lavoratrice dedita alla famiglia. Il marito Pierino Ruffini e le tre figlie, che hanno affidato l’incarico legale all’avvocato Claudio Iaconi, sono sempre in attesa di conoscere l’esito delle indagini condotte dai magistrati di Rimini.
La casalinga di 55 anni è deceduta nel capoluogo romagnolo nella mattina di giovedì 9 novembre 2017 all’ospedale Infermi di Rimini, dove era stata trasportata in ambulanza nel reparto di rianimazione. All’epoca, tramite l’avvocato Iaconi, dalla famiglia fu subito interessata la Procura della Repubblica di Rimini che dispose immediatamente il sequestro del carteggio affidando l’esame autoptico all’anatomopatologa Donatella Fedeli di Bologna. I famigliari della signora Di Silvestre nominarono a loro volta un collegio di esperti formato da Aldo Carnevale, docente di medicina legale all’università di Chieti, e da Guido Frova di Milano, docente ed esperto in anestesia e rianimazione. Gli stessi hanno condotto un’intensa attività di studio sul caso con sedute peritali e sessioni di approfondimento.
Da indiscrezioni, si è appreso che entro il corrente mese il pubblico ministero che segue il caso dovrebbe chiudere l’inchiesta, che già ha avuto una prima svolta con l’avviso di garanzia inviato ai medici che formavano l’equipe della sala operatoria dove Regina Di Silvestre fu sottoposta ad intervento chirurgico. Insomma, ancora pochi giorni e poi tutto sarà più chiaro. L’avvocato Iaconi non si sbilancia e preferisce attendere dati certi. Pierino Ruffini, che ha sempre ribadito piena fiducia nell’operato degli inquirenti e della magistratura, più volte ha ribadito che vuole conoscere la verità dei fatti e ciò che è realmente accaduto alla moglie durante l’intervento chirurgico. È stata una morte inaspettata, che nessuno avrebbe mai ipotizzato alla vigilia dell’ingresso in sala operatoria. Tant’è che amici e conoscenti non riuscivano a credere in quella che sembrava una notizia impossibile. Ancora oggi, a distanza di tempo, sono in molti a non capacitarsi di quanto accaduto.
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