«Un anno fa mio fratello Fiorindo morì in solitudine»

22 Marzo 2021

TERAMO. Il dolore per un fratello che non c’è più, la sofferenza della lontananza nei giorni cupi della prima ondata e l’amarezza per non essere riuscita ad esserci: c’è tutto questo, e tanto altro...

TERAMO. Il dolore per un fratello che non c’è più, la sofferenza della lontananza nei giorni cupi della prima ondata e l’amarezza per non essere riuscita ad esserci: c’è tutto questo, e tanto altro ancora, nelle parole di Wanda Mincione nel ricordare il fratello Fiorindo, 61 anni, ucciso dal Covid un anno fa nella sua abitazione di Villa Bozza di Montefino, all’epoca zona rossa, dove viveva da solo. «In quei giorni il nord d’Italia, dove io vivo, era già in lockdown mentre proprio nel Teramano si stava verificando una impennata di casi», dice, «la comparsa dei primi sintomi mi ha quindi subito messa in allarme nella consapevolezza di non riuscire ad essergli vicina». La donna ricorda come il fratello sia rimasto dodici giorni da solo a casa con febbre alta. «Quando dopo dodici giorni Fiorindo è finalmente giunto in ospedale», racconta, «i medici hanno riscontrato la compromissione dei suoi polmoni. La morte è arrivata inesorabilmente. Una situazione kafkiana di impotenza nel sapere di non essere riuscita ad aiutarlo, che proprio lui, amante della compagnia ed amico di tutti, non avrebbe avuto un funerale se non una rapida benedizione della bara nel piazzale del cimitero con la sola presenza di tre amici cari. Qualche anima buona mi ha fatto assistere con una videochiamata: ma si può dare l’ultimo saluto a un fratello su Whatsapp?». La donna ha presentato un esposto in Procura sul caso, ma le sue parole ora vogliono ricordare il fratello impiegato in un’azienda e che tra un anno sarebbe andato in pensione. «Un’esperienza sconvolgente e disumana», conclude, «Io ero molto attaccata a lui che era il mio unico fratello e lo so che Fiorindo è solo uno degli oltre centomila che ormai se ne sono andati ma non può essere che una persona venga lasciata spegnersi da sola in casa senza che chi dovrebbe avere questo compito se ne prenda cura».(d.p.)
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