Un’app per evitare l’obesità da quarantena

È stata elaborata dall’ex direttore del centro regionale della nutrizione De Cristofaro
TERAMO. Tenere sotto controllo il proprio peso in modo del tutto autonomo, senza per questo sostituirsi ai nutrizionisti, per evitare l’obesità dovuta alle conseguenze del Covid. È l’obiettivo della nuova start up teramana Nubentech, di Paolo e Andrea De Cristofaro, che hanno partecipato al Pan European Hackaton (Eusvirus) con una app chiamata Stay home, sviluppata su un’idea di Paolo De Cristofaro, ex direttore del centro di fisiopatologia della nutrizione della Asl di Teramo, che coniuga il tema della nutrizione all’attualissimo tema della ripresa delle attività produttive. «In effetti», dice De Cristofaro, «numerosi lavori scientifici evidenziano la prevalenza dell’obesità tra i pazienti Covid che necessitano di assistenza respiratoria e di recente è stata evidenziata anche una maggiore suscettibilità e vulnerabilità dell’obeso, tanto che l’88% dei pazienti Covid deceduti sono risultati sovrappeso o obesi». Il medico, docente universitario, ha elaborato l’indice Stay home che offre una graduazione del rischio individuale rispetto alla fase della ripresa delle attività post isolamento, indicando chi corre maggiori o minori rischi. L’app Stay home, infatti, tiene conto contestualmente di tutti i fattori che influenzano il rischio e la gravità della malattia tra cui principalmente il sesso, il grado di obesità e la presenza di obesità addominale). «Oltre a ciò», conclude, «la app indaga le malattie che possono peggiorare in caso di infezione covid (ipertensione, diabete, malattie cardiovascolari) e indica se il rischio è assente, moderato o elevato». (a.d.p.)
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