Un arresto ad Alba Adriatica per l’omicidio di Abbiategrasso

In manette nella cittadina del Teramano un 24enne accusato per la morte di un pensionato in Lombardia
ALBA ADRIATICA. I carabinieri del nucleo investigativo di Milano e di Abbiategrasso hanno arrestato nella notte il presunto autore dell'omicidio di Marco Ceriani, pensionato trovato morto nella sua casa di Abbiategrasso il 9 febbraio scorso. In manette Loris Salvatore Cardoville, 24 anni, nato in Svizzera ma cittadino italiano, espulso dalla Confederazione Elvetica nell’ottobre scorso per ragioni che le forze dell’ordine locali non hanno ancora comunicato all’Italia. Cardoville risultava incensurato in Italia, domiciliato a Como e disoccupato. Il giovane è stato rintracciato ad Alba Adriatica.
Marco Ceriani viveva da solo e aveva conosciuto il suo assassino qualche giorno prima in chat. I due avevano deciso di incontrarsi proprio quel sabato. È proprio dalle indagini telematiche che gli investigatori sono risaliti all’omicida. Ceriani era stato trovato nudo, disteso supino sul letto ucciso con almeno tre colpi in testa sferrati con un oggetto contundente. A rinvenire il cadavere è stata la domestica allertata da un amico della vittima, che non riusciva a mettersi in contatto con lui.
La donna è anche l’ultima persona ad averlo visto vivo, dato che aveva lavorato nell’appartamento sabato mattina. Le indagini dei carabinieri si sono concentrate subito sul sistema di videosorveglianza del condominio: alcune immagini riprese nel pomeriggio di sabato mostravano l’arrivo di un giovane con un giubbotto chiaro e uno zaino, accolto dallo stesso Ceriani. Il giovane, sempre secondo quanto documentato dalle immagini, era poi uscito dallo stabile due ore dopo, con lo zaino visibilmente più grosso rispetto al momento dell’entrata.
Per identificare il sospetto i militari del Nucleo Operativo hanno indagato sulle comunicazioni della vittima, rinvenendo le tracce di un incontro telematico. L’identità del sospetto, rintracciata sempre attraverso mezzi telematici, è stata poi confermata dalle impronte digitali rinvenute sul luogo del delitto, che combaciavano con quelle depositate nella banca dati italiana quando Loris Cardoville era stato espulso dalle autorità svizzere.
Dopo l’omicidio Cardoville ha raggiunto Milano in treno, si è liberato del cellulare del morto - rinvenuto in un cassonetto - e da qui si è spostato in Abruzzo, ad Alba Adriatica, ospite di amici completamente ignari di quanto aveva commesso. Ed è qui, in un bar con gli amici, che è stato arrestato ieri sera e portato in un carcere locale, da dove nei prossimi giorni sarà trasportato al carcere di Pavia.
Al momento dell’arresto Cardoville non ha nè ammesso nè negato di aver commesso l’omicidio, ma è stato ritrovato in possesso del computer e del portafogli della vittima. «Per noi al momento il movente è la rapina» ha dichiarato il colonnello Biagio Storniolo, al comando del Nucleo Operativo. Le modalità dell’incontro non escludono però la pista passionale, un incontro sessuale occasionale che si è concluso con l’omicidio.

