Un arresto per il marocchino pestato a sangue
MARTINSICURO. Svolta nelle indagini sull’aggressione subita la sera del 15 aprile scorso da Mounir Ben Hassoun, marocchino di 36 anni domiciliato a Martinsicuro, duramente colpito nei pressi della...
MARTINSICURO. Svolta nelle indagini sull’aggressione subita la sera del 15 aprile scorso da Mounir Ben Hassoun, marocchino di 36 anni domiciliato a Martinsicuro, duramente colpito nei pressi della stazione di San Benedetto del Tronto. Le indagini della squadra mobile di Ascoli, del commissariato e della polizia ferroviaria di San Benedetto hanno convinto la Procura a chiedere e ottenere dal giudice delle indagini preliminari l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Elmedi Gritet, marocchino di 25 anni, portato nel carcere di Marino del Tronto in attesa dell’interrogatorio di garanzia. Ci sarebbero gravi indizi di colpevolezza sul conto dell’arrestato, conosciuto anche a Martinsicuro dove diverse volte è stato fermato dai carabinieri, oltre alla testimonianza della vittima, che lo conosceva. Alla sua identificazioni quale presunto aggressore è probabile che abbiano contribuito anche altri testimoni. Hassoun avrebbe riferito agli inquirenti di essere arrivato intorno alle 20 alla stazione di San Benedetto e aver notato cinque connazionali. Ad uno in particolare ha chiesto la restituzione di due telefoni cellulari che gli erano strati rubati il 10 aprile in uno stabilimento balneare. Da qui la lite e l’aggressione: la vittima veniva colpita ripetutamente con violenti calci e con una bottiglia di vetro rotta sul volto, anche quando era già a terra sanguinante. (s.d.s.)
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