Un arsenale nella casa del carabiniere indagato

14 Febbraio 2017

Tortoreto, trovati sessanta fucili da caccia, dieci pistole e trecento proiettili Accertamenti in corso sulla provenienza delle armi scovate nell’abitazione

TORTORETO. L’unica certezza, almeno per ora, sono quei sessanta fucili da caccia, quelle dieci pistole e quei trecento proiettili sequestrati durante una perquisizione fatta qualche giorno fa: un vero e proprio arsenale trovato nella casa di un carabiniere attualmente in servizio alla stazione di Tortoreto.

Intorno alla scoperta delle armi (risultate regolarmente detenute) gira, almeno per ora, l’inchiesta aperta dalla Procura teramana sul militare indagato nell’ambito di un fascicolo che ha visto un albanese fermato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Il militare e la moglie – anche la donna ha il porto d’armi – sono indagati per violazione delle normative sulla detenzione di armi, in particolare in relazione al grosso numero di proiettili. Alla difesa dell’uomo per ora non risulta alcuna contestazione dell’ipotesi di reato di favoreggiamento nei confronti del carabiniere in merito all’altra inchiesta sullo spaccio. Risulta, invece, una contestazione del reato di ricettazione perchè nell’abitazione sarebbero stati trovati alcuni divani risultati provento di furto.

I fatti, su cui il pm Davide Rosati ha aperto un fascicolo, sono venuti alla luce nell’ambito dell’altra inchiesta riguardante la droga e che ha visto il fermo del cittadino albanese. Sulle armi trovate nell’abitazione del militare, tutte sequestrate, sono in corso ulteriori e specifici accertamenti. Secondo la versione fornita dal militare, che nel corso della perquisizione è stato assistito da un legale, si tratta di armi cedute dai proprietari che volevano disfarsene e che quindi le avrebbero consegnate. Ora bisogna capire se i proprietari le hanno consegnate con l’intenzione di cederle oppure pensando che fosse una procedura finalizzata alla distruzione di quei fucili, tutti da caccia. E sembra proprio che in queste ore i militari del reparto operativo, a cui la Procura ha delegato le indagini, stiano sentendo tutti i proprietari delle armi trovate nell’abitazione del militare. Dovranno confermare se hanno ceduto o meno fucili e pistole al militare.

Per ora non risultano esserci altri indagati, ma l’inchiesta è nella sua fase iniziale e proprio per questo avvolta da uno stretto riserbo da parte di investigatori e inquirenti.

Non è escluso che nelle prossime ore potranno esserci delle novità, che in particolare potrebbero arrivare dall’esito delle prime audizioni dei proprietari delle armi che in queste ore i militari stanno ascoltando come persone informate sui fatti.(d.p.)

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