Un’assemblea sulla ricostruzione
Convocata da un tecnico che ha un’idea per sbloccare le pratiche
TERAMO. «Le attuali norme, a partire dal cosiddetto “sbloccantieri”, contengono le indicazioni per dare una svolta, in termini di tempi, al processo di ricostruzione. È una questione di organizzazione e di nuovo approccio, procedurale e amministrativo, della filiera decisionale». Questo sostiene Emidio Delli Compagni, direttore tecnico dello studio di ingegneria “Casa Attiva” che in questi anni, come tanti altri, cittadini e tecnici, ha dovuto affrontare, per motivi professionali, tutti i nodi e i ritardi del processo post sisma.
«Naturalmente tutto è migliorabile, certamente se le amministrazioni locali e l’Ufficio speciale della ricostruzione avessero più personale sarebbe meglio ma noi, i cittadini sfollati, la comunità a pezzi, l’entroterra spopolato non possiamo aspettare oltre», dichiara Delli Compagni, che precisa: «Si può anche continuare a chiedere la revisione delle norme ma intanto bisogna agire. La semplificazione dei tempi e dei processi è assolutamente possibile sin d’ora. Questo è il mio messaggio. Abbiamo studiato, abbiamo subito, sulla nostra pelle, le ridondanze burocratiche e mettiamo in comune quello che abbiamo imparato. Come società di progettazione abbiamo già raggiunto il massimo consentito dalla legge di pratiche da seguire, tutto questo lo facciamo gratuitamente e con spirito di partecipazione. Noi una strada l’abbiamo individuata, la spiegheremo in assemblea e soprattutto informeremo i cittadini dei loro sacrosanti diritti, vogliamo valorizzare il ruolo dei tecnici privati».
L’appuntamento è per oggi alle 18 all’auditorium del Parco della Scienza a Teramo. All’assemblea sono stati invitati comitati, sindaci, ordini professionali, associazioni e cittadini.

