Un’associazione per chiedere la riperimetrazione
ROSETO. Nasce una nuova voce contro il Pan, il piano di assetto naturalistico della riserva del Borsacchio adottato lo scorso 4 maggio in consiglio comunale. Si tratta dell’associazione “Agricoltori,...
ROSETO. Nasce una nuova voce contro il Pan, il piano di assetto naturalistico della riserva del Borsacchio adottato lo scorso 4 maggio in consiglio comunale. Si tratta dell’associazione “Agricoltori, operatori turistici, proprietari e residenti a Roseto nella zona del Borsacchio”, con il consiglio direttivo composto dall’agricoltore Pierpaolo Mori e dall’imprenditore Nino Tulli. «Il Pan», si legge nella nota dell’associazione, «comporta gravi penalizzazioni per noi. Che senso ha impedire agli agricoltori di fare un’agricoltura efficiente con variazioni colturali, irrigazione e serre? Qual è la ragione di tutela ambientale per vietare un impianto di ulivi o un vigneto? Hanno anche vietato le piscine, reso complicatissime le ristrutturazioni e impedito la nuova edilizia anche familiare». L’associazione chiede alle forze politiche rosetane di pensare a una riperimetrazione della riserva. «Si potrebbe mantenere la riserva sulla fascia costiera, tra la ferrovia e il mare», continua la nota, oltre che nei fossi e nelle adiacenti aree boscate, circa 100 ettari, liberando così noi agricoltori, operatori economici e residenti dalle vessazioni della riserva».(l.v.)
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