Un bando per il manager dell’energia
Il Comune ha approvato le procedure per la nomina di un professionista che razionalizzi i consumi
TERAMO. Sulla carta era una figura già presente all’interno del Comune. Ma in questi anni non avrebbe prodotto alcun risultato. E così, come annunciato in campagna elettorale, la giunta D’Alberto ha provveduto ad approvare, nei giorni scorsi, le procedure per la nomina di un “responsabile per la conservazione e l'uso razionale dell'energia”, il cosiddetto energy manager. Che questa volta, però, come annunciato dal primo cittadino, sarà individuato tramite una procedura ad evidenza pubblica sulla base di un progetto reale e misurabile. «Le spese per le utenze del Comune di Teramo», sottolinea il sindaco, «sono attualmente elevatissime ed è necessario ed improcrastinabile intervenire per ridurle. Negli anni passati, quando eravamo all’opposizione, abbiamo ripetutamente posto tale questione, palesemente ignorata dalle amministrazioni del tempo». Da qui la decisione di procedere senza ulteriori ritardi alla nomina di una figura che, rimarca il primo cittadino «è individuata dalle norme per l’attuazione del piano energetico nazionale». Il professionista che sarà individuato tramite apposito bando, dovrà dunque monitorare i consumi dell’ente ed individuare le migliori soluzioni economiche mediante la formulazione di proposte, la valorizzazione delle fonti rinnovabili e la diminuzione delle emissioni, oltre ad individuare fonti di finanziamento per interventi nel settore del recupero e del risparmio energetico. «La scelta del professionista a cui affidare l’incarico», assicura D’Alberto, «avverrà, a differenza del passato, mediante procedura ad evidenza pubblica sulla base, come detto, di un progetto e garantendo in tal modo assoluta trasparenza». Ma non solo. Perché, come promette il primo cittadino, la nuova figura professionale non inciderà in alcun modo sulle casse dell’ente. «L’energy manager sarà praticamente una figura a costo zero», dichiara D’Alberto, «perché verrà pagato in percentuale rispetto ai risparmi». Inoltre, rivestirà un ruolo fondamentale anche nell’ottica della ricostruzione. «Una ricostruzione», conclude il sindaco, «che non potrà non passare attraverso la riqualificazione energetica delle strutture pubbliche e favorendo interventi che coniughino le necessità di efficientamento energetico con il risparmio e la salvaguardia dell’ambiente». (a.m.)
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