«Un campus scolastico a Voltarrosto»

ROSETO. Un unico campus a Voltarrosto che comprenderebbe l’istituto Moretti e il liceo Saffo. È la proposta, già ideata nel 2006 e resa nota nel 2008, dell’associazione Cerchi concentrici Promotor,...
ROSETO. Un unico campus a Voltarrosto che comprenderebbe l’istituto Moretti e il liceo Saffo. È la proposta, già ideata nel 2006 e resa nota nel 2008, dell’associazione Cerchi concentrici Promotor, presieduta da William Di Marco, docente dell’istituto Moretti, che oggi torna d’attualità con l’offerta della Provincia di Teramo alla congregazione “Sacra Famiglia di Nazareth” per l’acquisto dei due edifici del centro Piamarta con l’obiettivo di trasferirci il liceo Saffo. Secondo Di Marco il centro Piamarta non sarebbe la collocazione ideale: «Il liceo Saffo ha 1.200 studenti e i due edifici del Piamarta non sono sufficienti per ospitare 60 classi. Servirebbero delle modifiche sostanziali e, oltre alla somma necessaria per l’acquisto, si dovrebbero poi investire ulteriori fondi per allargare gli edifici. E poi c’è anche il problema parcheggi, essendo una zona ad alta intensità di traffico, e gli unici posti disponibili sarebbero quelli della piazza, già pieni in condizioni normali». L’idea di Di Marco, invece, è quella di realizzare un campus con tre fabbricati, per un totale di 75 aule, una piazza con percorsi specifici, campi sportivi e un ostello, nel terreno a ovest dell’istituto Moretti che, all’80 per cento, è già di proprietà della Provincia. «Sono contento che anche la consigliera Rosaria Ciancaione abbia parlato di una localizzazione migliore per il Saffo a Voltarrosto», aggiunge Di Marco, «e poi la spesa per la Provincia, per realizzare il campus, sarebbe più o meno la stessa rispetto all’eventuale acquisto dei due edifici del Piamarta. Quando vanno a fare esperienze all’estero i nostri studenti tornano diversi, grazie alle esperienze nei campus. Ecco perché sono necessari anche qui in Italia. Le scuole elementari e medie è giusto che siano nel tessuto urbano, ma gli istituti superiori e i licei, come vediamo anche nelle città limitrofe, sono stati tutti delocalizzati». Il progetto del campus era stato già inserito nel piano regolatore affidato nel 2004 a Gianluigi Nigro durante l’amministrazione guidata da Franco Di Bonaventura, che lo approvò nel marzo del 2011. La successiva amministrazione, capeggiata da Enio Pavone, decise però di ritirare il piano. (l.v.)
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