Un centro sportivo e un parco al posto delle aree di Diodoro

Via Accolle, il presidente della commissione urbanistica nel nuovo Prg vuol riqualificare due terreni Di Sante: «Il via vai di camion dei rifiuti non è un bene per il rione». Il proprietario: «Pronto a trattare»
ROSETO. «L’area di Diodoro in cui ora sono i camioncini per la raccolta porta a porta non è più compatibile con quella zona, dove è presente un asilo nido e c’è ormai un quartiere dove abitano molte persone». A dirlo è il consigliere di maggioranza e presidente della commissione urbanistica, Giuseppe Di Sante, che in vista del nuovo piano regolatore (ora in Provincia alla stazione unica appaltante) lancia delle idee che potrebbero cambiare il volto della città, almeno nella zona nord.
L’area in cui ora è presente la “Diodoro Ecologia”, secondo Di Sante, potrebbe essere riqualificata pensando a uno sviluppo globale della zona. «Non è bello vedere i mezzi dei rifiuti che entrano ed escono, passando su via Accolle», precisa Di Sante, «non è compatibile quell’attività con il contesto urbano. E’ una zona molto vasta lì, prima o poi bisognerà rivederla». Sono due aree distinte: a sud di via Accolle c’è una zona dismessa, sempre di proprietà della famiglia Diodoro, mentre a nord di via Accolle ci sono le due aziende dei fratelli Diodoro, quella con gli uffici e l’area di raduno dei mezzi di Ercole Diodoro, e più in basso la “Iceim”, azienda specializzata nella realizzazione di impermeabilizzazioni, coperture edili e isolamenti, di Pierluigi Diodoro. «L’area dismessa», spiega Di Sante, «che confina a sud con l’area Castelli potrebbe essere usata come centro sportivo del liceo Saffo, se si dovesse decidere di realizzarlo lì, mentre l’altra parte a nord potrebbe avere uno sviluppo più ampio con aree verdi, una zona commerciale e un’altra residenziale. Sono tante le idee che ho in mente di proporre alla proprietà». In realtà per quella zona c’era già un progetto che risale a circa 15 anni fa, durante l’amministrazione Di Bonaventura quando, con il piano regolatore proposto da Nigro, si prevedeva addirittura una strada pedecollinare come alternativa alla Statale 16, e un complesso urbano con palazzine, aree verdi, parcheggi e anche un supermercato interrato a basso impatto ambientale ma poi, con il cambio dell’amministrazione e la bocciatura da parte dell’amministrazione guidata dall’ex sindaco Enio Pavone del piano Nigro, non se ne fece più nulla.
Ercole Diodoro, titolare della “Diodoro Ecologia”, potrebbe anche accettare la proposta di Di Sante, a patto però che qualcuno investa per quell’area. «Sono in totale 15 ettari», precisa Diodoro, «e, in questo periodo, vedo difficile che qualcuno possa investire qui. Se c’è ben venga, e noi saremmo anche disposti a spostarci da qui e a trovare una sede alternativa per la mia attività, ma per il momento non vedo spiragli. Di Sante ha ragione, è una bella prospettiva per riqualificare tutta la zona, ma comunque qui ci sono solo i mezzi che escono la mattina e rientrano la sera, e non vengono lavati qui e anche lo smaltimento dei rifiuti avviene in altri luoghi». Oltre la fornace Diodoro, ci sono altre due fornaci a Roseto, Catarra e Branella, che potrebbero essere interessate da futuri sviluppi urbanistici, sempre in accordo con i proprietari di quelle aree.
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