Un cimitero per i cittadini illustri

23 Luglio 2020

Istituito anche un registro per effettuare le cremazioni

ROSETO. Un piccolo cimitero monumentale per la sepoltura di cittadini illustri o benemeriti, un piano regolatore cimiteriale e l’istituzione di un registro per le cremazioni. Sono le principali novità del nuovo regolamento di polizia mortuaria, approvato martedì pomeriggio in consiglio comunale.
Un atto necessario perché il Comune si è dovuto adeguare alle disposizioni regionali entrate in vigore nel 2012 e mai recepite dall’Ente, visto che il precedente regolamento di polizia mortuaria risaliva addirittura al 1976.
Diverse le novità dunque, da un cimitero monumentale da realizzare in uno spazio apposito per la sepoltura di cittadini che si siano distinti per opere d’ingegno o per servizi resi alla città a un piano regolatore che individui per i quattro cimiteri di Roseto, in base all’andamento della mortalità nelle diverse aree della città, la disponibilità di loculi che occorre ripartire per le ceneri, per le salme e per i campi a terra.
Molto importante è l’introduzione di un registro per le cremazioni, consegna e dispersione delle ceneri con l’individuazione di un luogo destinato a questo scopo: con il nuovo regolamento il Comune deterrà un registro tenuto dall’Ufficio di Stato civile, dove verrà annotata la manifestazione di volontà alla cremazione espressa per iscritto dai cittadini residenti. La manifestazione potrà recare contestualmente la volontà alla dispersione o all’affidamento dell’urna cineraria, e il testamento olografo sarà conservato in un luogo protetto dagli uffici comunali.
Il regolamento autorizza inoltre la dispersione delle ceneri in mare nel tratto prospiciente al porticciolo turistico. «Con questo passaggio», spiega il vicesindaco Simone Tacchetti, «diamo una risposta sia alle sensibilità dei cari congiunti, alla luce delle crescenti manifestazioni di volontà verso la cremazione, ma anche alla necessità di adeguare l’ente alle prescrizioni della Regione, come peraltro ci viene sollecitato anche dalle associazioni di categoria in ambito funebre che attendono da anni una regolamentazione aggiornata della materia». (l.v.)
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