Un comitato provinciale di negozianti danneggiati

Ha raggiunto 179 adesioni e cresce di giorno in giorno. Prima riunione a Bisenti I promotori: «Solo uniti possiamo ottenere gli aiuti necessari a ripartire»
BISENTI. Sollecitare la politica per riattivare il commercio, è questo l’obiettivo con il quale è nato il Comitato commercianti post sisma della provincia di Teramo. Un’idea che ha preso vita nel quartiere teramano di Colleatterrato, pesantemente colpito dal terremoto, ed è stata estesa poi alla città di Teramo prima e ad altri comuni della provincia poi, tra i quali Bisenti. Proprio in questo comune dell’entroterra si è tenuta giorni fa una prima riunione di questa realtà che unisce quanti stanno vivendo profondi disagi legati alle conseguenze del terremoto e del maltempo, in particolare la copiosa nevicata di metà gennaio che, restando a Bisenti, ha causato una frana che ha bloccato l’accesso al paese dalla Sp 365.
Nella sala della pizzeria Il Pino Verde molti titolari attività commerciali, dai negozianti agli allevatori, ma anche artigiani, imprenditori, liberi professionisti, si sono ritrovati per condividere problemi e esigenze. Alla presenza di Alfonso Ferrante, presidente del comitato, e di altri componenti, è stato Graziano Paolone, titolare di un bar nel cuore di Bisenti e referente di zona del comitato, a introdurre le problematiche presenti da mesi. Primo, grave, problema del commercio in questo paese è la condizione della rete viaria. Bisenti è inaccessibile dalla Sp 365, al momento ci sono lavori di ripristino della strada, ma servirà ancora tempo. L’accesso al paese da via Piano Grande è difficoltoso per una grande frana che ha portato via una carreggiata in piena curva.
«Il comitato, nato a febbraio del 2017», ha spiegato Ferrante, «conta ora 179 attività aderenti e sta crescendo giorno per giorno. Tra le proposte già avanzate la richiesta di cinque anni di zona franca, il dimezzamento delle tasse locali, la detassazione della corrente elettrica, una promozione turistica che porti attenzione verso le aree interne, la richiesta di istituire un ufficio unico per la ricostruzione. Vogliamo rappresentare tutti i commercianti dei comuni della provincia che vorranno aderire».
«Sono convinto», ha detto Paolone, «che solo insieme possiamo fare qualcosa e incidere. La mia attività a Bisenti è in gran parte danneggiata dal sisma, la chiesa che è accanto al locale è inagibile, e così il Comune. Molti residenti sono andati sulla costa per la paura delle scosse. Il danno economico è ingente e questo comitato serve far conoscere i nostri problemi. Ci auguriamo che siano in tanti ad aderire e insieme continuare a far sentire la nostra voce e a sperare in un cambiamento».
Evelina Frisa
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