«Un concorso di idee sul futuro del teatro»

I consiglieri di Italia Viva Luzii e Di Teodoro sollecitano un dibattito su come impiegare i 10 milioni concessi
TERAMO. Coinvolgimento della città e concorso di idee per definire il futuro del teatro comunale di Teramo. L’edificio di corso San Giorgio in tempi relativamente brevi vedrà nuova luce grazie ai 10 milioni di euro che il Governo ha destinato al Comune per la sua riqualificazione: ciò che ne verrà fuori sarà un teatro comunale rinnovato, moderno, funzionale e soprattutto all'altezza del ruolo che deve ricoprire.
Ma su quale sarà la strada per raggiungere questi obiettivi investendo il finanziamento ministeriale ancora non è stata presa una decisione definitiva: si potrebbe intervenire sull’edificio esistente oppure procedere con l’abbattimento e la costruzione ex novo. Ed è sul come muoversi che interviene Italia Viva, tramite una mozione a firma dei due consiglieri comunali Giovanni Luzii e Osvaldo Di Teodoro, chiedendo all’amministrazione di attivarsi su due fronti: il coinvolgimento della città nelle scelte da fare e l’utilizzo del concorso di progettazione o del concorso di idee per immaginare il teatro di domani. I tempi, sottolineano i renziani, sono stretti poiché i fondi ministeriali sono vincolati a date precise: entro settembre 2023 devono partire i lavori. Sull’importanza dell’intervento Italia Viva non ha dubbi, così come non ne ha sul fatto che la città di Teramo meriti un teatro capace di ospitare, fare e promuovere cultura, ma anche turismo ed economia. Però, occorre correre: «È necessario avviare con la massima urgenza il dibattito concernente la concreta utilizzazione dei finanziamenti a valere sul teatro comunale, a partire dalla scelta sulla riqualificazione radicale dell’edificio oppure sul suo abbattimento e ricostruzione, anche per il tramite degli strumenti di democrazia partecipativa previsti nello Statuto e nei vigenti regolamenti comunali, attraverso i quali evidenziare criticità ed opportunità, indicazioni degli operatori della cultura e dello spettacolo, e quant’altro venga ritenuto utile all’adozione – il più possibile condivisa – delle decisioni in merito», dicono Luzii e Di Teodoro, che pensano ad un coinvolgimento ampio che da un punto di vista legislativo si traduce con gli istituti del concorso di progettazione e del concorso di idee. Italia Viva chiede espressamente all’amministrazione comunale di impegnarsi per attivare queste procedure. (v.m.)

