Un convegno per fare il punto sugli aiuti e progettare gli interventi futuri
E' un anniversario che guarda al futuro quello dei cinquant’anni della missione in Burundi della diocesi di Teramo –Atri. Per l’occasione sono state organizzate due giornate di dibattito nell’Universi...
E' un anniversario che guarda al futuro quello dei cinquant’anni della missione in Burundi della diocesi di Teramo –Atri. Per l’occasione sono state organizzate due giornate di dibattito nell’Università di Teramo per fare il punto del cammino intrapreso nel 1968 dall’allora vescovo Abele Conigli e portato avanti da Don Enzo Chiarini. Oltre 40 progetti sviluppati nella regione di Ryarusera grazie alla collaborazione di tanti volontari e partner come l’ateneo teramano, l’istituto zooprofilattico “ Caporale”, i Comuni del Teramano, l’Ente Parco. «Il 30% dei nostri dottorandi provengono dall’extra Ue», ha detto il rettore Luciano D’Amico, «Il nostro obiettivo è di far diventare l'università di Teramo un polo di formazione che guarda al mondo». Una collaborazione che «guarda non solo alla crescita economica, ma allo sviluppo integrale dell’uomo» come ha proseguito il vescovo Lorenzo Leuzzi e che coinvolga « tutte le istituzioni per un aiuto teso a valorizzare le risorse che il continente ha», come ha aggiunto il sindaco Gianguido D’Alberto. Tanti obiettivi e sfide attendono questo rapporto lodato dal viceministro degli esteri del Burundi Ndikumana De Dieu che ha ringraziato per la vicinanza con la promessa di «un nuovo rinnovato impegno non solo per l'Africa» come ha concluso Filippo Lucci della Dapadu. (a.d.f.)

