Un convegno per ricordare Di Paolantonio

Nel centenario della nascita dello storico sindacalista Cgil si parla di contrattazione e salario minimo
TERAMO. Contrattazione collettiva e salario minimo: questi i temi al centro di un convegno organizzato dalla Cgil di Teramo che si terrà domani alle ore 15 nell'aula tesi della facoltà di Giurisprudenza del campus di Coste Sant'Agostino.
Un incontro che vedrà giuristi e sindacalisti confrontarsi su questioni cruciali legati al mondo del lavoro e che si inserisce nell'ambito delle celebrazioni del centenario della nascita di Tom Di Paolantonio, politico ed esponente di spicco del sindacato che si è speso per la crescita industriale del Teramano e per la tutela dei lavoratori.
La Cgil di Teramo nei mesi scorsi ha già messo in campo diverse iniziative volte proprio a ricordare Di Paolantonio e le battaglie che ha condotto e «il convegno all'università sarà un ulteriore momento di confronto per capire cosa è accaduto negli ultimi anni da un punto di vista legislativo e giuridico al mondo del lavoro», ha spiegato il segretario Giovanni Timoteo nel corso della conferenza stampa volta a presentare l'appuntamento di domani che vedrà fra i partecipanti anche la figlia di Tom Di Paolantonio, Annalisa, consigliere della Corte di Cassazione della sezione lavoro. Il magistrato coordinerà il convegno che vedrà la partecipazione di Timoteo, di Paolo Marchetti, preside della facoltà di Giurisprudenza di Teramo, di due consiglieri di Cassazione (sezione lavoro), Luigi Cavallaro e Fabrizio Amendola. Previsti gli interventi inoltre dell'avvocato Carlo De Marchis e della segretaria nazionale della Cgil Tania Scacchetti. «Questa è l'iniziativa che chiude le celebrazioni per Tom Di Paolantonio, seguendo un po' quelle che sono state le sue idee e il suo impegno: oggi purtroppo molti diritti sono stati ridotti, ci sono stati passi indietro nelle tutele e una forte frammentazione del lavoro anche a causa di una eccessiva presenza di contratti. La precarietà e i salari bassissimi sono inoltre questioni centrali sui quali ragionare per ridare dignità al lavoro», ha aggiunto Timoteo. (v.m.)
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