Un convegno sui Bim a 70 anni dalla legge

CROGNALETO. L’importanza dei Consorzi di bacino imbrifero montano (Bim) per lo sviluppo delle aree interne e della legge 959/1953 che li ha istituiti, della quale è stata operata una disamina; le...
CROGNALETO. L’importanza dei Consorzi di bacino imbrifero montano (Bim) per lo sviluppo delle aree interne e della legge 959/1953 che li ha istituiti, della quale è stata operata una disamina; le prospettive e i progetti futuri dei Bim; la lotta allo spopolamento con il potenziamento di servizi, infrastrutture, occupazione e turismo e la ricostruzione post-sisma materiale, sociale ed economica: sono stati gli argomenti del seminario “La montagna guarda al futuro” che si è svolto nella sede della Pro loco di Tottea per il 70esimo anniversario della legge 959/53. Una numerosa platea composta perlopiù da amministratori ha assistito al dibattito aperto dai saluti del presidente del Bim Vomano-Tordino Marco Di Nicola, del sindaco di Crognaleto Orlando Persia e dell’assessore regionale Pietro Quaresimale e con gli interventi del giurista Vincenzo Cerulli Irelli, del direttore di Federbim Tommaso Dal Bosco e, in collegamento, il commissario per la ricostruzione post-sisma 2016 Guido Castelli. Ospite della serata il conduttore tv di Uno Mattina Massimiliano Ossini che ha raccontato il suo amore per la montagna, in particolare quella abruzzese e marchigiana, e i progetti e l’impegno per far conoscere i nostri territori montani. «Un dovere morale ricordare la legge che ha istituito i Bim», ha detto Di Nicola, che ha partecipato alle celebrazioni ufficiali di Federbim in Parlamento, «e soprattutto fare del Consorzio Bim di Teramo un ente che intraprende azioni volte allo sviluppo e alla valorizzazione dell’ambiente montano nel suo complesso».

