Un corteo di trattori per l’addio a Bruno

A Notaresco i funerali del 18enne morto per un malore. Il ricordo dei compagni di scuola del Moretti: «Eri puro e onesto»
NOTARESCO. Palloncini bianchi e un corteo di trattori per l’ultimo saluto a Bruno D’Agostino, il ragazzo di 18 anni di Valle Vignale morto quattro giorni fa a causa di un malore per il momento sconosciuto. L’intera comunità di Notaresco si è stretta attorno ai familiari, al padre idraulico, alla madre operaia e a suo fratello di 13 anni. Negozi chiusi, un silenzio commosso nella chiesa dei Santi Pietro e Andrea nel centro di Notaresco, che non è riuscita a contenere le oltre 500 persone presenti al funerale. All'uscita del feretro sono stati lasciati andare verso il cielo centinaia di palloncini bianchi e un corteo di trattori, il mezzo agricolo per il quale Bruno aveva una grande passione e con il quale aveva cominciato a lavorare nell'azienda del nonno, lo ha accompagnato nel viaggio verso il cimitero. Allo stesso tempo nell'istituto superiore Moretti di Roseto, dove Bruno era studente del quinto anno, è stata celebrata una messa parallela per consentire la più grande partecipazione possibile dei ragazzi al dolore della comunità intera. «Subito dopo pranzo Bruno preparava il suo trattore per andare in campagna, la sua passione, la sua vita», racconta un amico di famiglia, «a gennaio, con il suo trattore, durante la grande nevicata liberò due ambulanze. Un ragazzo di cuore, gran lavoratore. A breve avrebbe aperto una propria azienda agricola». La famiglia D’Agostino ringrazia il sindaco di Notaresco Diego Di Bonaventura e tutta l’amministrazione comunale, l’arma dei carabinieri, la polizia municipale, la Protezione civile, la Croce rossa e l’intera comunità di Notaresco per la partecipazione e la vicinanza in questi giorni di dolore. «Quando ami quello che fai, ciò che gli altri chiamano sacrificio tu lo chiami passione» è l’aforisma che Bruno aveva scelto come status sui social. «Questo aforisma ti rappresentava», è scritto nella lettera dei compagni di scuolai, «era la tua filosofia di vita. Tu Bruno eri così, amante del lavoro e del sacrificio, assennato e onesto, puro in tutto quello che facevi. La natura e la campagna erano la tua grande passione e noi abbiamo avuto modo di conoscerle ed apprezzarle grazie ai tuoi racconti. Con la tua saggezza riuscivi a consolare anche noi che ci disperavamo per un brutto voto. Vorremmo poter trovare la serenità per concludere con senso del dovere questo anno scolastico».
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