Un decalogo del Comune per acquistare le Virtù

Per l’asporto del 1° maggio non si potranno portare i contenitori da casa I ristoratori dovranno gestire le prenotazioni in modo da evitare assembramenti
TERAMO. Il Comune “codifica” le norme di comportamento per il ritiro in sicurezza delle Virtù da asporto. In una doppia tabella l’amministrazione riassume il vademecum rivolto sia ai ristoratori che venderanno il tradizionale piatto della festa del 1° maggio, sia ai clienti.
I punti di cui è composto richiamano, in gran parte, le disposizioni contenute nella recente ordinanza firmata dal governatore Marco Marsilio per il ritiro di cibo da asporto nei locali. Sono necessari prenotazione e appuntamento per evitare assembramenti davanti ai ristoranti e tanto più al loro interno. Gli spazi di consegna delle Virtù saranno accessibili da un solo cliente alla volta ed è assolutamente vietato il consumo sul posto della pietanza. Rispetto alle indicazioni vincolanti dettate dal provvedimento di Marsilio, però, l’amministrazione cittadina ha aggiunto altri accorgimenti e prescrizioni. Ai ristoratori che distribuiranno le Virtù è richiesta una segnalazione preventiva al Comune da inviare all’indirizzo mail g.falasca@comune.teramo.it. Ai clienti, che dovranno indossare guanti e mascherine, non sarà consentito di presentarsi con pentole e tegami da riempire con le porzioni prenotate. «Portare le stoviglie da casa fa parte della tradizione, ma in questo caso non sarà possibile per due motivi», sottolinea l’assessore alle attività produttive Antonio Filipponi, «il primo è di ordine sanitario, perché i possibili contatti tra pentolame proveniente da luoghi diversi può aumentare i rischi di contagio; il secondo è di carattere pratico, perché i ristoratori perderebbero tempo a riempire ogni volta i recipienti portati da casa». Le Virtù, dunque, saranno smistate esclusivamente in contenitori monouso.
Nonostante le misure dettate dall’ordinanza del governatore e aggiunte dal Comune, c’è il rischio che davanti ai ristoranti si formino file. «I ristoratori devono essere bravi a gestire le prenotazioni dividendole in gruppi di sette o otto al massimo», spiega Filipponi, «ma comunque interverremo per evitare affollamenti». In campo ci sarà la polizia municipale, con il supporto probabile da parte della Protezione civile, per tenere sotto controllo le zone in prossimità dei ristoranti. «La presenza degli agenti», conclude l’assessore, «servirà soprattutto a garantire il mantenimento delle distanze».
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