Un derubato: costretto a interrompere l’appalto

TERAMO. La sua storia, racconta, è simile a quella di tanti altri colleghi: imprenditori edili derubati di mezzi costosissimi che molte volte sono stati costretti a bloccare i lavori degli appalti....
TERAMO. La sua storia, racconta, è simile a quella di tanti altri colleghi: imprenditori edili derubati di mezzi costosissimi che molte volte sono stati costretti a bloccare i lavori degli appalti. «A me hanno rubato un escavatore da quasi 300mila euro per cui avevo fatto anche un piccolo mutuo. Come facevo a ricomprarlo? Ho dovuto interrompere l’appalto con tutto con tutto quello che ne consegue»: a parlare è uno degli imprenditori derubati, un 50enne teramano di quelli che ha subito denunciato e ora spera di poter riavere presto il mezzo. «Devo dire grazie ai carabinieri che per questa indagine hanno fatto davvero di tutto», continua l’uomo, «anche con parole di incoraggiamento quando ho avuto momenti di sconforto. Il fermo legato alla pandemia è stato difficile per tutti e ripartire non è stato facile. Io e il mio socio ci siamo riusciti con grandi sacrifici cercando di far lavorare sempre i nostri dipendenti. Ma quando ci hanno rubato un mezzo così costoso ho dovuto bloccare un lavoro perché senza mezzo non si poteva andare avanti. Ho fermato il cantiere per un mese. Ma nella vita non bisogna mai disperare. Fortunatamente qualche settimana fa un collega che in questo momento è fermo con l’impresa mi ha dato la possibilità di usare il suo mezzo e io ho potuto riprendere per un pò. Almeno qualcosa siamo riuscito a fare». Ora la speranza è che l’escavatore possa essere ritrovato: « Conoscendo i militari che hanno operato sono sicuro che riusciranno a farlo».(d.p.)
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