«Un disastro il primo anno di Di Girolamo»
Roseto, le accuse di Pavone e altri due consiglieri: «Lui è assente, Teresa Ginoble troppo presente»
ROSETO. «Un bilancio a dir poco fallimentare a un anno dall’insediamento dell’amministrazione Di Girolamo, fatto di disastri, aumenti di tasse e un totale immobilismo». A dirlo sono i consiglieri d’opposizione Enio Pavone, Nicola Di Marco e Alessandro Recchiuti che, ieri mattina, hanno ripercorso il primo anno di amministrazione Pd focalizzando l’attenzione su alcune tematiche. «Fin dal suo insediamento», ha detto Pavone, «il sindaco Sabatino Di Girolamo si è contraddistinto per la poca presenza nel palazzo comunale, unita alla scarsa determinazione nell’assumersi le proprie responsabilità. Non c’è un numero di cellulare istituzionale del sindaco sul sito del Comune, forse per avere meno grattacapi possibili. La poca presenza di Di Girolamo è stata compensata da un’eccessiva presenza istituzionale del presidente del consiglio comunale Teresa Ginoble e del vicesindaco Simone Tacchetti, che ha esercitato spesso le funzioni di primo cittadino».
Tante le criticità messe in evidenza dai consiglieri di opposizione Pavone, Di Marco e Recchiuti, come l’approssimativa gestione dell’emergenza neve di gennaio, la chiusura della scuola di Montepagano, la rinuncia ai project financing e all’acquisto dell’Arena 4 Palme e del terreno di risulta antistante la stazione ferroviaria. «È poi l’incredibile aumento della Tari fino al 40%», precisano i consiglieri, «delle mense scolastiche fino al 56% in più e della colonia anziani fino al 45% in più, la gestione dei lavori per la costruzione della pista ciclabile, l’eliminazione di manifestazioni come la sfilata del Carnevale e il ridimensionamento del 'Premio Donna'; la gestione dei lavori alla Villa comunale e il pontile chiuso, la riapertura solo a luglio del Lido La Lucciola, l’eliminazione dei mercati contadini di Cia e Coldiretti, la non attivazione del regolamento di polizia rurale; questo e molto altro, e gli ultimi provvedimenti come la scellerata gestione dei parcheggi a pagamento, iniziata nel mese di luglio senza aver predisposto gli strumenti adeguati (segnaletica, parchimetri, stalli per disabili), generando confusione e rabbia tra i cittadini ed i turisti».( l.v.)
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