Un docufilm sull’entroterra girato dagli studenti
MONTORIO. Un film-documentario che racconta l’entroterra abruzzese dagli occhi dei ragazzi delle scuole. E’ il progetto “Paesedentro” presentato ieri nel cineteatro di Montorio che coinvolge 80...
MONTORIO. Un film-documentario che racconta l’entroterra abruzzese dagli occhi dei ragazzi delle scuole. E’ il progetto “Paesedentro” presentato ieri nel cineteatro di Montorio che coinvolge 80 studenti degli istituti comprensivi Montorio-Crognaleto, capofila dell’iniziativa, "Parrozzani"-Isola-Colledara-Castelli-Tossicia, Civitella-Torricella e il liceo artistico “Grue” di Castelli e rientra nel piano nazionale “Cinema per la scuola” promosso da Miur e Mibac.
Il cinema che si fa strumento per riscoprire le specificità, la forza e le potenzialità delle nostre aree interne disgregate, socialmente e culturalmente, dai gravi eventi calamitosi 2016-2017. I ragazzi con telecamere e cellulare in mano racconteranno, attraverso il proprio sguardo, le modificazioni spaziali, sociali e umane prodotte da queste calamità con il supporto di venti docenti tutor interni e 12 esperti esterni come i registi Marco Chiarini e Maurizio Forcella, il compositore Gianluigi Antonelli, Ilaria Fini e Dimitri Bosi, le associazioni Cineforum Teramo e il Centro Atriano di ricerca audio-visiva. La valutazione del percorso verrà curata dall’Accademia delle Belle Arti di Urbino e la supervisione scientifica dal regista Gianfranco Pannone. Il docufilm di circa 60 minuti sarà pronto il prossimo autunno e verrà proiettato nelle piazze dei comuni coinvolti. Soddisfatte le dirigenti Eleonora Magno, Laura D'Ambrosio e Giovanna Falconi. «Questo è un progetto di qualità che ci aspettiamo renda i nostri ragazzi capaci di uno sguardo più penetrante sulla realtà e che dia un contributo per ampliare la platea dei giovani appassionati di cinema», ha detto Magno, «esso permette ai nostri studenti di narrare e tramandare le storie nei nostri paesi e ci lascia spettatori di una meraviglia condivisa che non deve perdersi», aggiunge D'Ambrosio. (a.d.fel.)

