Un’eccellenza nata a fine Ottocento

14 Gennaio 2017

L'osservatorio astronomico di Teramo, costruito dall'astronomo teramano Vincenzo Cerulli tra il 1890 e il 1891, fa oggi parte dell'Istituto nazionale di astrofisica. La struttura, che sorge a...

L'osservatorio astronomico di Teramo, costruito dall'astronomo teramano Vincenzo Cerulli tra il 1890 e il 1891, fa oggi parte dell'Istituto nazionale di astrofisica. La struttura, che sorge a Collurania su una collina davanti alla città, fu donata allo Stato nel 1917 a condizione che si continuasse a destinarla allo studio dell'astronomia. Quando la donazione fu accettata nel 1919, l'Osservatorio fu intitolato al suo fondatore, Cerulli, che lì aveva effettuato le prime osservazioni astronomiche già a fine Ottocento. Oggi al suo interno vengono condotte diverse e importanti ricerche scientifiche, per esempio in tema di geologia planetaria con lo studio di Marte, Mercurio, Venere, Giove e i suoi satelliti, ma anche attraverso il coinvolgimento dell'osservatorio nelle missioni spaziali internazionali di Esa-Nasa verso questi corpi planetari. O ancora, oltre a studiare l'evoluzione delle stelle, con il calcolo di modelli che aiutano a stabilire le età dei sistemi stellari più antichi e la formazione delle galassie, l'Osservatorio teramano partecipa al progetto Ska, una rete di radiotelescopi dislocati fra l'Australia e il Sud Africa, con la realizzazione del sistema di controllo per l’unità centrale. (cdg)