«Un fallimento sul campo di Piano Lenta»

1 Marzo 2023

TERAMO. Sull'imminente avvio dei lavori di riqualificazione del campo sportivo di Piano della Lenta, annunciato sulle pagine del Centro di ieri, interviene il consigliere comunale di Oltre Luca...

TERAMO. Sull'imminente avvio dei lavori di riqualificazione del campo sportivo di Piano della Lenta, annunciato sulle pagine del Centro di ieri, interviene il consigliere comunale di Oltre Luca Corona che critica sia la soddisfazione espressa per la concretizzazione del progetto dall'assessora Sara Falini sia i modi con i quali l'amministrazione ha scelto di intervenire. Per il consigliere il campo rappresenta «uno dei luoghi simbolo di abbandono e inefficienza amministrativa» e alla sua riqualificazione si dice più che favorevole ma «mi chiedo cosa ci sia da esultare nel comunicare ai cittadini che la riqualificazione si otterrà tramite un mutuo. La verità è che l’amministrazione non è stata capace di intercettare finanziamenti adeguati alla suddetta opera di recupero e ha deciso, a ridosso delle elezioni, di correre ai ripari tramite un mutuo. Indebitando, dunque, le casse comunali. Questa operazione, fatta in questi termini, era possibile attuarla già anni fa». Per Corona «l'incapacità di accedere ai finanziamenti, come il fallimento del bando Sport e periferie, altro non rappresenta che un costo per la comunità. Il ritardo ha comportato anche profondo disagio nelle società sportive che in questi anni hanno sostenuto costi organizzativi non indifferenti per portare avanti le attività. Dato che si doveva accendere un mutuo tanto valeva farlo prima».
Nel pacchetto di critiche Corona inserisce il campo Besso di San Nicolò, chiedendo come mai qui i lavori, sempre finanziati con un mutuo, siano partiti e siano stati conclusi in tempi più celeri rispetto a Piano della Lenta. «Qualcuno potrebbe pensare che l’amministrazione usa due pesi e due misure e che San Nicolò abbia un peso politico più importante rispetto alle altre realtà», conclude il consigliere, che avanza dubbi anche sulla gestione dei fondi Pnrr: «Mi chiedo se quelli approvati in un determinato anno nel momento in cui verranno realizzati avranno un costo pari a quello ipotizzato o bisognerà adeguare gli stanziamenti economici a causa, ad esempio, di un aumento dei prezzi delle materie prime». (v.m.)
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