Un giuliese aiuterà l’ospedale di Malindi

21 Marzo 2019

Calafiore di “Pediatria per l’emergenza” sigla un accordo con il governo del Kenya per creare un’area materno-infantile

GIULIANOVA. Il mini ospedale a Kadaina in Kenya è costruito ed ora è perfettamente funzionante. E ora il presidente di “Pediatria per l’emergenza” e pediatra giuliese Paolo Calafiore ha trovato un’altra sfida con cui confrontarsi.
Calafiore infatti, concluso il progetto di Kadaina – che ha visto in prima linea anche tutta la comunità giuliese in una incredibile prova di solidarietà – ha dato la propria disponibilità al governo keniota a lavorare su un altro progetto. «La responsabile della sanità nella contea di Kilifi, di cui fa parte anche Malindi, Anisa Omar, ha accettato l’offerta di collaborazione. La nuova sfida che vede impegnata l'associazione è oggi la completa ristrutturazione del dipartimento materno infantile dell'ospedale regionale di Malindi, l’unico pubblico: qui nascono ogni anno oltre cinquemila bambini ed ancora alta, purtroppo, è l'incidenza di patologie perinatali con conseguenze spesso letali. Le necessità sono diverse. Una è costruire un’area neonatale: ho visto due-tre donne che avevano partorito condividere un letto. C’è poi una piccolissima neonatologia in cui le madri dormono e allattano per terra. Allora mi sono detto: bisogna fare qualcosa». Un altro sostegno importante riguarda la formazione di medici. «Mi è stato chiesto di formare ai medici locali», spiega Calafiore, «e mi sono impegnato a creare flusso di specializzandi in pediatria con la cooperazione di varie università italiane per fare stage formativi di alto livello. Lo vorrei proporre a tutte le università. Attualmente lì c’è solo un pediatra e solo di mattina. Poi cercano urgentemente un radiologo e oculisti che possano andare a fare formazione al personale locale. Questo è un progetto che vorrei diffondere in Abruzzo: la regione potrebbe prendere in mano questa situazione». L'appello è dunque rivolto a medici volontari a cui l’associazione assicurerebbe la logistica e l’assistenza dalla cooperante di “Pediatria per l’emergenza”.
Intanto Calafiore tornerà a novembre in Kenya con un primo gruppo di pediatri. Nel frattempo organizzerà nuove iniziative per raccogliere i fondi per costruire l’area materno-infantile.
Per sancire il progetto di cooperazione, con l'autorità governativa sanitaria locale è stato siglato un protocollo d'intesa ufficiale volto alla rifacimento della sala parto, del nido d'infanzia e del reparto di terapia intensiva neonatale, secondo un progetto già elaborato dal governo keniota, oltre alla formazione. «E’ una enorme sfida, sono felicissimo di affrontarla», conclude Calafiore, «e spero di avere l'aiuto di tutti per portarla a termine. Dal punto di vista della formazione ho avuto la disponibilità di diversi colleghi italiani e spero che gli abruzzesi facciano altrettanto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA