«Un golpe per la nuova Pro loco»

8 Novembre 2014

Colonnelli attacca gli organizzatori e il sindaco «complice»

ALBA ADRIATICA. «Ad Alba Adriatica si sta consumando un golpe ed il sindaco ne è complice»: il consigliere comunale di opposizione Nicolino Colonnelli attacca fortissimo l’uscita allo scoperto dei promotori della Pro loco numero 2 ed il primo cittadino Tonia Piccioni, a cui nei giorni scorsi aveva chiesto di farsi «garante di un percorso limpido e trasparente per la costituzione della nuova Pro loco».

Dice Colonnelli in una lettera aperta al sindaco: «La mancanza di risposte al sottoscritto, oltre che mettere in risalto l’assoluta mancanza di rispetto delle minoranze, la rende complice della creazione di un comitato politico-elettorale al servizio di una sola parte di questo paese, disattendendo sia le finalità che gli obiettivi che sono alla base di una pro loco, che dovrebbe essere un patrimonio di tutta la città e un bene comune». Colonnelli si riferisce al primo degli incontri andati in scena per la costituzione della nuova Pro loco, di cui Renato Rasicci è stato promotore, che ha visto la partecipazione di una parte delle associazioni cittadine convocate su invito personale, oltre a diversi esponenti del centrodestra albense. Aggiunge quindi Colonnelli: «Caro sindaco, lei non può mettere la testa sotto terra come gli struzzi e dire che non sa nulla o che non è stata informata di quello che sta accadendo, come sta facendo, perché oltre che essere una menzogna, questa affermazione mette in risalto la sua non conoscenza delle normative: la domanda di costituzione della nuova Pro Loco, infatti, deve essere presentata dal sindaco».

Mentre si consuma la battaglia politica la Pro loco numero 1, esclusa dall’albo, non si ferma: lunedì mostrerà documenti riservati e sembra essere in contatto con la redazione Mediaset de “Le Iene”, che potrebbero dare risalto nazionale alla vicenda albense.(l.t.)

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