Un insetto per eliminare il killer dei castagni

22 Ottobre 2017

VALLE CASTELLANA. Una forte mobilitazione, sostenuta da iniziative parlamentari, per consentire l'utilizzo, anche nelle aree protette dei Parchi, dell'insetto Torymus, efficace antagonista del...

VALLE CASTELLANA. Una forte mobilitazione, sostenuta da iniziative parlamentari, per consentire l'utilizzo, anche nelle aree protette dei Parchi, dell'insetto Torymus, efficace antagonista del terribile Cinipide, l’insetto che sta mettendo a rischio buona parte dei duemila ettari di castagneti da frutto in Abruzzo. Questo il messaggio lanciato nell’incontro che si è svolto a Macchia da Sole, frazione di Valle Castellana, organizzato dal Rotary Teramo Est. All'incontro, moderato da Silviano Scardecchia, presidente Rotary Teramo Est, ad esporre la gravità del problema gli stessi produttori locali, per i quali i circa duemila ettari di castagneti rappresentano un'importante voce economica, oltre che una tradizione secolare, ma che negli ultimi anni hanno subito un calo della produzione anche dell'80 per cento, a causa del Cinipide, insetto arrivato nel 2002 che aggredisce le foglie dei castagni e sopratutto le gemme, impedendo la fruttificazione. Eppure la soluzione esiste, come ha spiegato Domenico D'Ascenzo dell'ufficio tutela fitosanitaria delle colture della Regione Abruzzo, ed è rappresentata dalla diffusione nei castagneti infetti del Torymus sinensis, insetto antagonista, che si nutre del larva del cinipide. Metodo già sperimentato con successo nella Valle Roveto, in provincia dell'Aquila, e ancor prima in Piemonte, dove il cinipide sta scomparendo. Ma questa strategia di difesa naturale, alla luce delle stringenti normative europee, non si può applicare nelle aree Parco, dove ci sono vincoli più stringenti, e dunque nel territorio di Valle Castellana, come ha spiegato l'avvocato del Parco nazionale Gran Sasso Monti della Laga Elsa Olivieri. Inutili sono state le richieste di deroga in quanto, sostiene l'Ispra, è necessario uno studio preventivo dei possibili effetti sull'ecosistema, causati dall'introduzione di una specie estranea. «Le norme sono fatte dagli uomini, e se sono sbagliate vanno cambiate», ha evidenziato con forza in sindaco di Valle Castellana Camillo D'Angelo, «salvare i castagneti è di vitale importanza, in particolare per un territorio come il nostro duramente colpito dal sisma, con già tanti problemi, come la viabilità disastrata, e soggetto a spopolamento».